Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Nuova Funzionalità di Sincronizzazione e Backup DuckDuckGo: Proteggi i tuoi Dati Senza Compromessi!

Nuova Funzionalità di Sincronizzazione e Backup DuckDuckGo: Proteggi i tuoi Dati Senza Compromessi!

16 Febbraio 2024 09:19

Gli sviluppatori del browser DuckDuckGo hanno introdotto una nuova funzionalità di sincronizzazione e backup, protetta dalla crittografia end-to-end. Ciò dovrebbe consentire agli utenti di sincronizzare in modo sicuro segnalibri, password e impostazioni di protezione e-mail su più dispositivi.

La sincronizzazione e il backup non richiedono che gli utenti abbiano un account o accedano ad account esistenti e, grazie alla crittografia end-to-end, DuckDuckGo non ha accesso ai dati trasferiti.

Quindi, per sincronizzare i dati tra diversi dispositivi che eseguono DuckDuckGo, devi andare alle impostazioni del browser, selezionare Sincronizza e backup e andare alla sezione di sincronizzazione con altri dispositivi (Sincronizza con un altro dispositivo).

Si aprirà una pagina con un codice QR e un codice di testo che puoi utilizzare per la sincronizzazione. Pertanto, i dispositivi mobili possono utilizzare un codice QR, ma gli utenti desktop dovranno inserire il codice alfanumerico fornito.

Inoltre, il browser genererà un documento PDF contenente i codici di ripristino necessari per recuperare i dati in caso di danneggiamento o furto del dispositivo host, nonché quando ne vengono aggiunti di nuovi.

“Il tuo codice di ripristino contiene una chiave di crittografia unica generata localmente che protegge i tuoi dati da tutti, compresi noi”, spiega DuckDuckGo. “Se perdi i tuoi dispositivi, il codice di ripristino sarà l’unico modo per accedere ai tuoi dati da un nuovo telefono o computer.”

La nuova funzionalità è disponibile nell’ultima versione del browser DuckDuckGo per Windows, macOS, iOS e Android, quindi la sincronizzazione può funzionare solo tra dispositivi che eseguono questi sistemi operativi.

Gli sviluppatori di DuckDuckGo scrivono che uno dei maggiori problemi che gli utenti devono affrontare quando passano da Chrome o altri browser è la memorizzazione di password, segnalibri e dati senza rivelarli. Il nuovo sistema di sincronizzazione e backup consente di rendere riservato il processo di trasferimento dei dati su nuovi dispositivi.

“Il nostro gestore di password integrato memorizza e crittografa le tue password localmente sul tuo dispositivo. La nostra sincronizzazione privata è crittografata end-to-end”, spiega DuckDuckGo. “Con la sincronizzazione privata, i tuoi dati rimangono crittografati in modo sicuro durante tutto il processo di sincronizzazione perché la chiave univoca necessaria per decrittografarli è archiviata solo sui tuoi dispositivi. Le tue password sono completamente inaccessibili a chiunque tranne te. Inclusi noi: DuckDuckGo non può accedere ai tuoi dati.”

Per impedire a terze parti di accedere alle impostazioni di sincronizzazione e backup di qualcun altro e di sincronizzare il tuo dispositivo con DuckDuckGo di qualcun altro, dovrai inserire una password di sincronizzazione, come mostrato nello screenshot sopra riportato.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…