Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
Paragon Solutions Rescinde il Contratto con l’Italia Dopo le Rivelazioni su Graphite

Paragon Solutions Rescinde il Contratto con l’Italia Dopo le Rivelazioni su Graphite

7 Febbraio 2025 22:47

La società israeliana Paragon Solutions, il cui spyware Graphite è stato utilizzato per colpire almeno 90 persone in due dozzine di Paesi, ha interrotto il suo rapporto con l’Italia. La decisione è stata presa in seguito alle accuse secondo cui il malware sarebbe stato impiegato contro un giornalista investigativo italiano e due attivisti critici. La notizia della rescissione del contratto è stata riportata per prima dal The Guardian, citando una fonte anonima a conoscenza della questione.

Secondo la fonte, il governo italiano avrebbe violato i termini del contratto con Paragon, che vietavano l’uso del software per monitorare giornalisti o membri della società civile. La vicenda ha suscitato un forte dibattito politico in Italia, con l’opposizione che ha chiesto chiarimenti immediati al governo. WhatsApp aveva recentemente avvertito le persone coinvolte che i loro dispositivi erano stati infettati tramite l’invio di documenti PDF malevoli, senza la necessità che gli utenti cliccassero su di essi.

Graphite, lo spyware sviluppato da Paragon, è paragonabile a Pegasus, il noto software di hacking del gruppo NSO. Il malware può infettare un telefono senza che l’utente ne sia a conoscenza, consentendo a chi lo controlla di accedere a dati sensibili, inclusi messaggi e chiamate crittografate su app come WhatsApp e Signal. L’uso di Graphite contro giornalisti e attivisti solleva gravi interrogativi sull’abuso delle tecnologie di sorveglianza da parte dei governi.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Le rivelazioni hanno anche attirato l’attenzione del Parlamento Europeo. Nel frattempo, Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, è stato il primo giornalista italiano a dichiarare di aver ricevuto un avviso da WhatsApp sul suo telefono compromesso.

L’uso dello spyware è stato scoperto con l’aiuto del Citizen Lab dell’Università di Toronto, che monitora attacchi contro giornalisti e attivisti. Le indagini hanno rivelato che gli attacchi si sono estesi a diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Germania, Spagna e Svezia. Paragon, recentemente acquisita dalla società statunitense AE Industrial Partners, ha anche avuto contratti con l’agenzia federale americana ICE, ma il loro stato attuale rimane incerto.

Mentre Paragon ha rescisso il contratto con l’Italia per motivi etici, rimangono molte domande aperte su chi abbia effettivamente commissionato gli attacchi e su come le tecnologie di sorveglianza vengano impiegate dai governi. L’opposizione ha chiesto un’indagine approfondita, mentre il governo italiano continua a respingere le accuse.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…