
I ricercatori dell’Università norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU) hanno condotto uno studio unico esaminando gli effetti della scrittura a mano e della digitazione sull’attività cerebrale. L’esperimento ha coinvolto 36 studenti che dovevano scrivere a mano e digitare le parole presentate su uno schermo. Lo studio ha scoperto che durante la scrittura a mano, i modelli di connettività cerebrale erano significativamente più complessi rispetto a quando si digitava su una tastiera.
L’analisi dei dati elettroencefalografici (EEG) registrati utilizzando un sensore a 256 canali ha rivelato modelli di coordinazione più complessi nelle regioni del cervello associate alla memoria e alla codifica di nuove informazioni durante la scrittura. Questo, secondo gli scienziati, promuove l’apprendimento.
Lo studio evidenzia l’importanza di mantenere le pratiche di scrittura a mano nelle scuole per costruire nei bambini percorsi neurali che forniscano condizioni di apprendimento ottimali.
Tuttavia è necessario tenere conto anche dello sviluppo delle tecnologie digitali. Gli insegnanti e gli studenti dovrebbero sapere quale metodo di immissione del testo è migliore per le diverse attività di apprendimento, come prendere appunti o scrivere saggi.
Lo studio sottolinea l’importanza di preservare la tradizione dell’inserimento di testo scritto a mano nel processo educativo, nonostante l’ampia diffusione dei dispositivi digitali.
Questi risultati potrebbero avere un impatto significativo sui metodi di insegnamento nelle scuole e nelle università.
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