Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Pensavi fosse morto? Lumma torna in vita nonostante il Takedown dell’FBI e Europol

Pensavi fosse morto? Lumma torna in vita nonostante il Takedown dell’FBI e Europol

4 Giugno 2025 10:19

Combattere il cybercrime è come estirpare le erbacce: se non rimuovi le radici, ricresceranno più forti di prima.

I ricercatori di Check Point riferiscono che gli sviluppatori dell’infostealer Lumma stanno cercando di riprendere le operazioni e di condurre le loro attività dopo che le forze dell’ordine hanno segnalato il sequestro di migliaia di domini e di parte dell’infrastruttura del malware. Ricordiamo che a metà maggio 2025 le forze dell’ordine e gli specialisti della sicurezza informatica hanno confiscato circa 2.300 domini associati alle attività di Lumma.

L’attacco coordinato all’infrastruttura del malware ha coinvolto Microsoft, Cloudflare, ESET, CleanDNS, Bitsight, Lumen, GMO Registry e lo studio legale internazionale Orrick. Contemporaneamente, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha sequestrato cinque domini associati ai pannelli di controllo di Lumma, mentre l’European Cybercrime Centre (EC3) dell’Europol e il Japan Cybercrime Centre (JC3) hanno contribuito a sequestrare le infrastrutture di Lumma situate in Europa e Giappone.

In questo modo, gli specialisti dell’azienda hanno pianificato di raccogliere e fornire informazioni utili ai partner del settore pubblico e privato. Come riportato dagli sviluppatori di Lumma, le autorità non sono riuscite a confiscare il server principale dell’infostealer a causa della sua posizione geografica. Tuttavia, sono riuscite a penetrarlo sfruttando una vulnerabilità precedentemente sconosciuta nell’Integrated Dell Remote Access Controller (iDRAC). Di conseguenza, le forze dell’ordine sono riuscite a cancellare i dati del server e a eliminarne i backup.

Sebbene gli sviluppatori sottolineino di non aver registrato gli indirizzi IP dei loro clienti, le forze dell’ordine hanno creato una pagina di accesso a scopo di phishing che raccoglieva le credenziali e le impronte digitali dei clienti Lumma. La pagina includeva anche uno snippet JavaScript che tentava di accedere alle webcam dei visitatori.

Come riportano ora i ricercatori di Check Point, l’operazione delle forze dell’ordine ha certamente creato difficoltà al gruppo di hacker dietro Lumma, ma il ladro non è stato annientato. Secondo gli esperti, i server di controllo del gruppo continuano a funzionare, la quantità di informazioni rubate da Lumma continua a crescere e questi dati vengono ancora venduti su mercati underground. “Check Point Research ha osservato sforzi significativi da parte degli sviluppatori di Lumma per ripristinare completamente l’attività di furto di informazioni e continuare a svolgere le normali attività”, riferiscono i ricercatori.

Si segnala che l’attacco governativo all’infrastruttura di Lumma ha generato numerose discussioni sui forum di hacker, dove i partecipanti esprimono incertezza sul futuro di Lumma. Allo stesso tempo, si sostiene che nessuno degli sviluppatori associati a Lumma sia stato arrestato. Secondo gli analisti, il destino futuro del malware dipende in larga misura da fattori psicologici e reputazionali, poiché le capacità tecniche di Lumma sono attualmente limitate, ma il ladro non è stato distrutto. “Potrebbe rivelarsi che i sospetti seminati tra i partner e i clienti di Lumma non saranno così facili da superare”, ammette Check Point.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCybercrime
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…