Negli ultimi tempi, è ripresa una campagna malevola già incontrata in precedenza, che sfrutta tentativi sempre più sofisticati per ingannare gli utenti italiani. Nello specifico, l’allegato ad una mail si spaccia per un avviso ufficiale della Polizia Giudiziaria italiana. Scopriamo come riconoscere queste minacce e proteggerci.
Il contenuto del falso avviso della Polizia GIudiziaria
Recentemente, alcuni utenti (e anche alcune caselle email di redhotcyber) hanno ricevuto un’email che riportava quanto segue: “ATTENZIONE: IL FILE ALLEGATO È UN RAPPORTO DI POLIZIA. SI PREGA DI LEGGERE IL FILE ALLEGATO E DI RISPONDERE IMMEDIATAMENTE. MAURO FALESIEDI. DIREZIONE CENTRALE DELLA POLIZIA CRIMINALE”.
All’interno della mail era presente un allegato PDF contenente un atto della Direzione Centrale della Polizia Giudiziaria, con la firma della presunta signora Nunzia Ciardi, Direttore del Dipartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni. Il messaggio, dal tono minaccioso, sostiene di notificare l’utente a seguito di un presunto coinvolgimento in attività illegali, tra cui pornografia infantile, pedofilia, esibizionismo e cyberpornografia. Di seguito il documento allegato alla mail.
Advertising
Come Riconoscere la truffa
La prima cosa sulla quale si catalizza la nostra attenzione è la casella dalla quale viene inviata la mail. Si tratta della “Polizia criminale informatica [email protected]”, che ovviamente non può essere un dominio delle forze dell’ordine italiane.
Esistono inoltre diversi elementi chiave che svelano la natura fraudolenta di questo avviso. Prima di tutto, la Polizia Giudiziaria non utilizza comunicazioni telematiche di questo genere per convocare o notificare procedimenti legali. Tale avviso di “convocazione” era presente anche nell’oggetto della mail.
Scopri il Phishing con gli articoli di RHC
Il phishing è un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale
L’uso di un linguaggio minaccioso e la mancanza di informazioni specifiche sul destinatario sono ulteriori indicatori di una truffa. Inoltre, la mail specificata alla fine del documento appartenente al dominio italymail.com, il che denota che non si tratta di una azione svolta dallo stato italiano. Accedendo a tale dominio infatti, il sito web effettua un redirect al dominio world.com.
registrazione del dominio italymail.com
Aumenta la tua attenzione
Come sempre riportiamo, di fronte ad una email di dubbia provenienza, occorre aumentare sempre l’attenzione, in quanto la truffa potrebbe trovarsi dietro l’angolo.
Di fronte a simili minacce, è fondamentale mantenere la calma e non rispondere. Non cliccare su eventuali link o scaricare allegati presenti nell’email. Informa le autorità competenti, come la Polizia Postale, della ricezione di tali messaggi. La condivisione di queste minacce con altri può contribuire a sensibilizzare e proteggere la comunità online.
Advertising
Le truffe online, comprese quelle che utilizzano false notifiche della Polizia Giudiziaria, stanno diventando sempre più diffuse. La consapevolezza è la chiave per proteggere se stessi e gli altri da queste minacce. Ricorda di prestare attenzione a segni di irregolarità, di non rispondere a messaggi sospetti e di segnalare tempestivamente alle autorità competenti. La sicurezza online è responsabilità di tutti.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.