
Sono stati pubblicati recentemente, all’interno di diversi forum underground, dei post che riportano una nuova rivendita di dati relativa all’azienda italiana Tecnova Group.
Ancora non sappiamo se tali dati risultano di proprietà dell’azienda, perché non è ancora presente all’interno del loro sito nessun comunicato stampa relativamente all’accaduto.
All’interno dei post, vengono riportati dei samples afferenti ai dati esfiltrati dalle infrastrutture IT dell’azienda, prassi standard delle pubblicazioni nei forum underground per attestare l’avvenuto compromissione dei sistemi della vittima.
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Nello specifico, si parla di un attacco effettuato utilizzando delle SQL injection, le quali hanno consentito di esfiltrare una serie di informazioni. Viene inoltre reso disponibile al download tramite Anonfiles, un archivio contenente 800MB di dati come samples dei dati esfiltrati, che sono circa 7GB complessivi.


Come nostra consuetudine, lasciamo spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
I “forum underground” sono comunità online nascoste e private in cui i criminali informatici si incontrano per condividere conoscenze, scambiare informazioni sensibili e collaborare in attività illegali legate alla cybercriminalità. Questi forum sono accessibili solo a membri selezionati o tramite invito, e spesso richiedono un alto livello di conoscenza tecnica per poter partecipare.
Nei forum underground, i criminali informatici possono discutere di varie attività illegali, come hacking, truffe, furto di dati, vendita di informazioni sensibili, sviluppo e distribuzione di malware, traffico di strumenti e servizi illegali, e molto altro. Questi forum offrono un ambiente in cui i criminali possono condividere esperienze, vendere o scambiare informazioni o strumenti, e pianificare attacchi informatici o altre attività criminali.
Gli argomenti trattati in questi forum possono includere tecniche avanzate di hacking, vulnerabilità di sistemi informatici, metodi per eludere le misure di sicurezza, strategie di phishing, mercati neri digitali e molto altro. I membri dei forum underground possono anche offrire servizi illegali, come hacking su commissione, vendita di dati rubati, carte di credito clonate o strumenti per attacchi informatici.
Le autorità di sicurezza informatica e le forze dell’ordine monitorano costantemente questi forum e cercano di infiltrarsi per identificare e arrestare i criminali informatici. Tuttavia, i forum underground sono spesso in costante evoluzione e possono spostarsi o cambiare rapidamente per eludere la sorveglianza. Ultimo esempio è la chiusura del forum Breach Forums, che aveva sostituito un altro forum chiamato Raid Forums che era stato chiuso da una operazione internazionale in precedenza.
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