Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
Enterprise BusinessLog 320x200 1
Siete pronti agli attacchi terroristici di massa che sfruttano le backdoor sulle connected car?

Siete pronti agli attacchi terroristici di massa che sfruttano le backdoor sulle connected car?

8 Gennaio 2022 13:35

Il governo federale degli Stati Uniti intende obbligare le case automobilistiche a installare interruttori di emergenza a cui le autorità possono accedere e utilizzare per spegnere qualsiasi nuovo veicolo.

Questa può sembrare una buona idea per molte persone. La capacità di fermare l’inseguimento del criminale ricercato aiuterà la polizia nella loro cattura e preverrà possibili ulteriori crimini.

L’ex portavoce degli Stati Uniti Bob Barr ha affermato che è probabile che la misura per installare interruttori di emergenza in ogni veicolo di auto nuove, camion e SUV venga gradualmente eliminata nei prossimi cinque anni.

Secondo l‘Infrastructure Investment and Jobs Act, firmato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, l’interruttore di emergenza (indicato nel documento come “dispositivo di sicurezza”) è progettato per

“controllare passivamente le azioni dell’automobilista”

In caso di pericolo. Il sistema è programmato per riconoscere le violazioni delle regole ed è in grado di disabilitare il veicolo, lasciando il conducente bloccato.

Il sistema di sicurezza conterrà di fatto una backdoor, ha detto Barr.

Ciò consentirà alla polizia o ad altre agenzie governative di accedervi in ​​qualsiasi momento.

Il problema che anche i criminali informatici una volta conosciuto l’accesso la backdoor, potrebbero potenzialmente hackerare il dispositivo ed essere in grado di spegnere l’auto.

Una tale innovazione potrebbe rivelarsi una grave violazione della privacy degli americani, afferma Barr. Inoltre, il termine “guida in stato di ebbrezza” non è definito dalla legge e pertanto può essere liberamente interpretato da organismi di regolamentazione come il Dipartimento dei trasporti e la National Highway Traffic Safety Administration.

Gli algoritmi di sicurezza possono causare l’arresto di un’auto perché il conducente sembra ubriaco, ma in realtà è solo stanco.

Inoltre un gruppo estremista tra le cybergang, potrebbe sfruttare tale backdoor per poter effettuare degli attentati terroristici di massa.

Cosa potrebbe significare spegnere in un dato momento tutte le auto di una casa automobilistica oppure di un modello specifico?

Sono tanti i casi in letteratura di backdoor sfruttate dai criminali informatici, tanto che di recente la stessa NSA stava riflettendo sulla correttezza dell’implementazione di questo strumento di controllo.

Siamo sicuro che questa sia la strada giusta?

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…

Immagine del sitoCultura
Burnout: un allarme di sistema nell’IT e nella Cyber Security aziendale
Paloma Donadi - 13/01/2026

Nel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…

Immagine del sitoCyberpolitica
Quando il segnale muore, il potere vince: il blackout digitale dell’Iran
Roberto Villani - 13/01/2026

A volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…