
Zero Day Initiative ha rivelato un totale di sei vulnerabilità zero-day nell’Exim Internet Mailer, che potenzialmente rendono migliaia di server di posta elettronica in tutto il mondo vulnerabili allo sfruttamento.
Secondo l’ultimo sondaggio, Exim, un software MTA (mail transfer agent) gratuito ampiamente utilizzato su sistemi operativi simili a Unix, vanta attualmente oltre 342.000 server in tutto il mondo.
Exim è già stata vittima di numerosi attacchi a causa delle sue vulnerabilità. Nel 2020, i ricercatori hanno rivelato che gli autori delle minacce russe del GRU, il “Sandworm Team”, avevano sfruttato attivamente una vulnerabilità (il CVE-2019-10149) in Exim dal 2019 per compromettere le reti governative statunitensi. Inoltre, nell’agosto 2022, i ricercatori hanno segnalato due vulnerabilità critiche in Exim, complete di exploit Proof-of-Concept (PoC).
È molto probabile che anche gli autori delle minacce tenteranno di sfruttare queste recenti vulnerabilità Exim. Nello specifico, una tra queste CVE (ed un’altra in fase di analisi) impatta i prodotti Sophos Firewall e SG UTM con Sender Policy Framework (SPF) abilitato. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero permettere a un attaccante remoto l’esecuzione di codice arbitrario (RCE) e l’accesso a informazioni sensibili sui server target.
I clienti di Sophos Firewall che non dispongono della licenza per la protezione della posta elettronica, quelli che utilizzano la modalità legacy per la posta elettronica e quelli con Sender Policy Framework disabilitato non sono vulnerabili.
Le CVE emesse si applicano ai prodotti Sophos Firewall e Sophos SG UTM.
Di seguito i CVE emessi su Exim:
Relativamente a tali vulnerabilità, Sophos riporta che i suoi prodotti sono vulnerabili alla CVE-2023-42118, che di fatto è una Remote Code Execution presente all’interno della libreria libspf2 di Exim mentre la CVE-2023-42119 risulta ancora in fase di analisi.
In linea con le dichiarazioni del vendor, si raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni del bollettino di sicurezza riportato nella sezione Riferimenti.
Nota: il vendor afferma che rilascerà la patch per il prodotto SG UTM entro il 17 ottobre 2023. In attesa del rilascio di tale patch, si raccomanda la disattivare SPF in tutti i profili SMTP.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneVenerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…
Cyber NewsPer oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…
InnovazioneAlle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…
Cyber ItaliaIl 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…
Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…