
La TOP10 Owasp web application si rinnova.
Si tratta della lista delle 10 vulnerabilità più comuni che era rimasta ferma al 2017. Owasp infatti, ha rilasciato le sue ultime analisi introducendo tre nuove categorie e quattro categorie con modifiche di denominazione e ambito.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Nel 2017, sono state selezionate le categorie in base al tasso di incidenza per determinare la probabilità di accadimento, quindi sono state classificate in base alla discussione di gruppo in base a decenni di esperienza relativamente allo sfruttamento, rilevabilità (anche probabilità) e Impatto tecnico. Per il 2021, si è voluto cambiare metrica analizzando l’exploitability e gli impatti.
Gli sforzi precedenti si sono concentrati su un sottoinsieme di circa 30 CWE, ma è stato appreso che le organizzazioni si concentrano principalmente solo su queste 30 e non sulle restanti. In questo nuovo lavoro, Owasp ha chiesto i dati, senza restrizioni sui CWE e da li sono partite le analisi.
Sono state analizzate quindi le applicazioni testate per un determinato anno (a partire dal 2017) e il numero di applicazioni con almeno un’istanza di CWE rilevata durante i test. Questo metodo ha consentito di tenere traccia della prevalenza di ogni CWE all’interno della popolazione delle applicazioni.
Facendo questa analisi si è passati dalle 30 CWE a quasi 400 CWE da analizzare nel set di dati. Ancora queste informazioni non sono stabili in quanto Owasp riporta che è “in programma di eseguire ulteriori analisi dei dati come supplemento futuro”, ma sicuramente possiamo iniziare a comprendere che il panorama è fortemente cambiato, anche considerando che alcune (come ad esempio la prima, ovvero la “Broken Access Control”), risulta molto difficile da rilevare in campo se non con dei test manuali (ethical hacking).
Questo aumento significativo del numero di CWE richiede modifiche al modo in cui le categorie sono strutturate. Infatti Owasp ha trascorso diversi mesi a raggruppare e classificare i CWE. Ad esempio ora le “Sql injection” e i “cross site scripting” (XSS) sono stati raggruppati giustamente, in quanto entrambe le categorie risultano derivate da una mancata depurazione degli input.
Ci sono alcuni cambiamenti critici che abbiamo adottato per continuare a maturare la Top 10.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaL’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…
InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…
CybercrimeLa quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…
CybercrimeUno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…