
Gli specialisti di Microsoft Threat Intelligence hanno identificato un attacco in cui gli aggressori hanno utilizzato per la prima volta l’intelligenza artificiale per mascherare il codice di phishing. L’obiettivo era rubare credenziali ad aziende negli Stati Uniti.
Il file SVG dannoso nascondeva la sua vera funzionalità dietro uno strato di terminologia pseudo-aziendale e una dashboard di analisi simulata, consentendogli di aggirare semplici controlli. L’analisi ha rivelato che la struttura del codice era insolita per la scrittura a mano ed era probabilmente generata da un modello generativo.
Le email provenivano da un account aziendale hackerato, con il campo destinatario corrispondente a quello del mittente e gli indirizzi reali inseriti in Ccn. L’allegato imitava un documento PDF, ma in realtà era un file SVG con JavaScript incorporato. Una volta aperto, il file reindirizzava la vittima a una pagina CAPTCHA che, secondo Microsoft, avrebbe poi aperto un falso modulo di accesso per raccogliere le password.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La caratteristica principale dell’attacco era il suo insolito offuscamento.
Elementi con nomi come “Business Performance Dashboard” erano nascosti all’interno del codice SVG, rimanendo invisibili a causa della totale assenza di trasparenza. Inoltre, la funzionalità dannosa era mascherata utilizzando una serie di termini aziendali (“fatturato”, “operazioni”, “dashboard”, “KPI”, ecc.), convertiti in simboli e comandi tramite un algoritmo multifase. Lo script reindirizzava il browser a una risorsa dannosa, avviava l’impronta digitale dell’ambiente e monitorava le sessioni.
Il sistema di analisi di Microsoft ha concluso che il codice era molto probabilmente generato da un’intelligenza artificiale. Tra i segnali c’erano nomi di funzione eccessivamente descrittivi con suffissi esadecimali, eccessiva modularità e blocchi logici ripetitivi, commenti macchinosi nello stile della documentazione aziendale e l’uso formale di costrutti XML tipici dei modelli generativi.
Nonostante la complessità del camuffamento, la campagna è stata bloccata dalla protezione cloud di Microsoft Defender. Sono state attivate euristiche basate su diversi indicatori: uso sospetto di Ccn, invio di email automatiche, un allegato SVG camuffato da PDF, un reindirizzamento al dominio di phishing kmnl[.]cpfcenters[.]de precedentemente rilevato, la presenza di logica nascosta e il rilevamento del tracciamento della sessione.
Microsoft ha sottolineato che l’uso dell’intelligenza artificiale non elimina la capacità di rilevare gli attacchi. Al contrario, il codice sintetico spesso lascia dietro di sé artefatti aggiuntivi che possono essere utilizzati per l’analisi. L’azienda consiglia agli amministratori di abilitare il controllo dei collegamenti sicuri al clic, di attivare Zero-Hour Auto Purge per isolare i messaggi già recapitati, di utilizzare browser con supporto SmartScreen e di implementare l’autenticazione a più fattori resistente al phishing tramite Microsoft Entra.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…
CulturaMentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…
CulturaVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…
InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…
DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…