Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
Un nuovo bug su Samba, consente di l’esecuzione di codice remoto con privilegi di root.

Un nuovo bug su Samba, consente di l’esecuzione di codice remoto con privilegi di root.

1 Febbraio 2022 07:30

Samba ha affrontato una vulnerabilità di gravità critica che può consentire agli aggressori di ottenere l’esecuzione di codice in modalità remota con privilegi di root su server che eseguono software vulnerabile.

Non è la prima RCE che viene scoperta su questo servizio, ricordiamoci che in passato diversi altri exploit hanno consentito l’utilizzo di tale protocollo per accedere con privilegi amministrativi ai server remoti, come il famoso exploit EternalBlue (SMBv1), trafugato dai server della National Security Agency (NSA) americana dagli hacker di The Shadow Broker.

Samba è una reimplementazione del protocollo di rete SMB che fornisce servizi di condivisione e stampa di file su molte piattaforme, consentendo agli utenti Linux, Windows e macOS di condividere file su una rete.

La vulnerabilità, monitorata con la CVE-2021-44142, è stata segnalata da Orange Tsai di DEVCORE, è una lettura/scrittura di heap fuori limite, che risulta essere presente nel modulo VFS vfs_fruit durante l’analisi dei metadati EA durante l’apertura di file in smbd.

“Il problema in vfs_fruit esiste nella configurazione predefinita del modulo VFS fruit che utilizza fruit:metadata=netatalk o fruit:resource=file”

ha spiegato Samba in un avviso di sicurezza pubblicato oggi.

“Se entrambe le opzioni sono impostate su impostazioni diverse rispetto ai valori predefiniti, il sistema non è interessato dal problema di sicurezza.”

Il modulo vulnerabile vfs_fruit è progettato per fornire una maggiore compatibilità con i client Apple SMB e i file server Netatalk 3 AFP.

Secondo il CERT Coordination Center (CERT/CC), l’elenco delle piattaforme interessate da questa vulnerabilità include Red Hat, SUSE Linux e Ubuntu.

Infatti nella descrizione viene riportato quanto segue:


Tutte le versioni di Samba precedenti alla 4.13.17 sono vulnerabili a una vulnerabilità di lettura e scrittura dell’heap fuori limite che consente di acquisire un accesso remoto per eseguire codice arbitrario come root su Samba interessando le installazioni che utilizzano il modulo VFS vfs_fruit.Il difetto specifico esiste all’interno dell’analisi dei metadati EA quando vengono aperti i file smbd. Se entrambe le opzioni hanno impostazioni diverse rispetto ai valori predefiniti, il sistema non è interessato dal problema di sicurezza.

Gli aggressori possono sfruttare il difetto negli attacchi a bassa complessità senza richiedere l’interazione dell’utente se i server presi di mira eseguono installazioni di Samba precedenti alla versione 4.13.17, ovvero la versione che risolve questo bug.

Si consiglia agli amministratori di installare le versioni 4.13.17, 4.14.12 e 4.15.5 pubblicate oggi o di applicare le patch corrispondenti per correggere il difetto di sicurezza il prima possibile.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Chronomaly: un PoC per Linux che promette Privilege Escalation su Kernel a 32 bit
Redazione RHC - 09/01/2026

Una falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…

Immagine del sitoCultura
9 Gennaio 2007 nasce l’iPhone: Il giorno in cui il futuro è diventato tascabile
Gaia Russo - 09/01/2026

San Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…