Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
TM RedHotCyber 970x120 042543
Enterprise BusinessLog 320x200 1
Un vettori di amplificazione DDoS di 4,3 miliardi ad 1 è stato rilevato.

Un vettori di amplificazione DDoS di 4,3 miliardi ad 1 è stato rilevato.

9 Marzo 2022 22:40

Recentemente è stata scoperta una vulnerabilità zero-day nel sistema telefonico aziendale Mitel MiCollab (CVE-2022-26143). Questa vulnerabilità, denominata TP240PhoneHome, può essere utilizzata per lanciare attacchi di amplificazione UDP. 

Il DDoS (Distributed Denial of Service), viene utilizzato negli attacchi contro server o reti inviando un numero elevato di richieste e grandi quantità di dati nel tentativo di esaurire le risorse disponibili e causare interruzioni del servizio.

Il guadagno è fondamentale quando si effettuano attacchi di questo tipo, poiché maggiore è il numero, più facile è per gli aggressori sopraffare endpoint ben protetti e a bassa potenza.

Se vuoi conoscere meglio un attacco DDoS, guarda il nostro video su YouTube

Un attacco di amplificazione del 4,3 miliardi ad 1


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Questo tipo di attacco riflette il traffico proveniente dai server vulnerabili alle vittime, amplificando la quantità di traffico inviata durante il processo di un fattore di amplificazione di 4,3 miliardi ad 1 in questo caso specifico.

L’azienda Cloudflare ha studiato l’exploit TP240PhoneHome, insieme ad altri membri della comunità di InfoSec. Per quanto viene riportato, la vulnerabilità è stata sfruttata già il 18 febbraio 2022.

Il vendor Mitel è stato informata della vulnerabilità e a partire dal 22 febbraio, è stato emesso un avviso di sicurezza che riporta l’alta severità della vulnerabilità in questione, consigliando ai propri clienti di bloccare i tentativi di sfruttamento utilizzando un firewall, fino a quando non sarà resa disponibile una patch software.

Mitel Networks ha sede in Canada e fornisce comunicazioni aziendali e prodotti di collaborazione a oltre 70 milioni di utenti aziendali in tutto il mondo. 

Tra i loro prodotti di collaborazione aziendale c’è la suddetta piattaforma Mitel MiCollab, nota per essere utilizzata in infrastrutture critiche come amministrazioni comunali, scuole e servizi di emergenza. La vulnerabilità è stata scoperta nella piattaforma Mitel MiCollab.

Come funziona la vulnerabilità

La vulnerabilità si manifesta come una porta UDP non autenticata che è esposta in modo errato su Internet pubblicamente. 

Il protocollo di controllo delle chiamate in esecuzione su questa porta può essere utilizzato, tra le altre cose, per emettere il comando di debug startblast. Questo comando non effettua chiamate telefoniche reali; piuttosto, simula delle chiamate per testare il sistema. Per ogni chiamata di prova effettuata, vengono emessi due pacchetti UDP in risposta all’emittente del comando.

Secondo l’avviso di sicurezza, l’exploit può

consentire a un attore malintenzionato di ottenere l’accesso non autorizzato a informazioni e servizi sensibili, causare un degrado delle prestazioni o una condizione di negazione del servizio sul sistema interessato. Se sfruttato con un attacco Denial of Service, il sistema interessato può causare un traffico in uscita significativo con un impatto sulla disponibilità di altri servizi.

Poiché si tratta di un protocollo basato su UDP non autenticato e senza connessione, è possibile utilizzare lo spoofing per indirizzare il traffico di risposta verso qualsiasi IP e numero di porta e, così facendo, riflettere e amplificare un attacco DDoS alla vittima.

Il vettore di amplificazione può essere utilizzato per danneggiare Internet, ma i sistemi telefonici stessi possono probabilmente essere danneggiati in altri modi da questa vulnerabilità. 

Questa porta di controllo delle chiamate UDP offre molti altri comandi. 

Con un po’ di lavoro, è probabile che tu possa utilizzare questa porta UDP per commettere frodi telefoniche o semplicemente per rendere inutilizzabile il sistema.

Una buona notizia

Fortunatamente, solo poche migliaia di questi dispositivi sono esposti in modo improprio su Internet, il che significa che questo vettore può “solo” raggiungere diverse centinaia di milioni di pacchetti al secondo in totale. 

Questo volume di traffico può causare gravi interruzioni se non sei protetto da un servizio di protezione DDoS automatizzato sempre attivo, ma se lo sei non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Inoltre, un utente malintenzionato non può eseguire più comandi contemporaneamente. Al contrario, il server mette in coda i comandi e li esegue in serie. Se un utente malintenzionato sceglie di iniziare un attacco specificando un numero molto elevato di pacchetti, quella casella viene “bruciata” e non può essere utilizzata per attaccare nessun altro fino al completamento dell’attacco.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…

Immagine del sitoCyber Italia
29.198 italiani coinvolti in un massiccio data breach nel trasporto aereo. Chi è stato violato?
Redazione RHC - 20/01/2026

Un nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…

Immagine del sitoCybercrime
VoidLink: il framework che mostra come l’IA stia cambiando il cybercrime
Redazione RHC - 20/01/2026

Avevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…

Immagine del sitoCybercrime
Cloudflare, scoperto un grave bypass che nessuno stava guardando
Redazione RHC - 20/01/2026

Un percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…

Immagine del sitoCybercrime
Gli hacker stanno sfruttando VMware ESXi con un toolkit di exploit zero-day
Redazione RHC - 20/01/2026

Un gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…