Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
TM RedHotCyber 320x100 042514
Una pericolosa RCE è stata rilevata all’interno del pacchetto OpenSSH

Una pericolosa RCE è stata rilevata all’interno del pacchetto OpenSSH

10 Luglio 2024 09:09

I ricercatori di sicurezza hanno scoperto una nuova vulnerabilità in OpenSSH, identificata come CVE-2024-6409, che potrebbe potenzialmente consentire attacchi di esecuzione di codice remoto sui sistemi interessati.

Questa vulnerabilità, che riguarda le versioni 8.7 e 8.8 di OpenSSH, consente la potenziale esecuzione di codice remoto (RCE) a causa di una race condition nella gestione del segnale all’interno del processo figlio di separazione dei privilegi (privsep).

La vulnerabilità è stata divulgata pubblicamente l’8 luglio 2024, in seguito a un’analisi approfondita condotta da Qualys in seguito alla precedente vulnerabilità CVE-2024-6387 e a un’ulteriore revisione da parte dei ricercatori di sicurezza.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

il bug relativo al CVE-2024-6409 risiede nella funzione grace_alarm_handler() che richiama impropriamente cleanup_exit() dall’interno di un gestore di segnale. Questa funzione non è sicura da richiamare in tale contesto, in quanto potrebbe richiamare altre funzioni che non sono async-signal-safe, portando a potenziali rischi per la sicurezza.

Il problema è particolarmente preoccupante per i sistemi che eseguono le versioni 8.7 e 8.8 di OpenSSH, nonché le relative release portatili. La vulnerabilità è esacerbata da alcune patch downstream, come quella openssh-7.6p1-audit.patchpresente nel pacchetto OpenSSH di Red Hat, che aggiunge codice aggiuntivo cleanup_exit() che può innescare la vulnerabilità.

La distinzione fondamentale rispetto al CVE-2024-6387 risiede nel fatto che la race condition non ha il potenziale per l’esecuzione di codice remoto (RCE) essendo avviati nel processo figlio privsep. Questo processo opera con privilegi limitati rispetto al processo server padre. Di conseguenza, l’impatto immediato è ridotto.

Sebbene l’impatto immediato di CVE-2024-6409 sia in qualche modo mitigato dal fatto che la race condition e il potenziale RCE vengono attivati ​​nel processo figlio privsep, che opera con privilegi ridotti rispetto al processo del server padre, la vulnerabilità rappresenta comunque un rischio significativo.

Il processo figlio privsep è progettato per limitare i danni che possono essere causati se venisse compromesso, ma il rischio di esecuzione di codice remoto resta una minaccia seria.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare minaccia di chiudere in Italia per una multa milionaria. Ma la verità dove sta?
Redazione RHC - 14/01/2026

Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…