
Fortinet ha confermato la scoperta di una vulnerabilità critica (CWE-23, path traversal vulnerability) nei dispositivi FortiWeb, identificata con il codice CVE-2025-64446 e registrata come IR Number FG-IR-25-910.
La falla, pubblicata il 14 novembre 2025, interessa principalmente l’interfaccia di gestione GUI e permette a un attaccante non autenticato di eseguire comandi amministrativi tramite richieste HTTP o HTTPS manipolate. La gravità della vulnerabilità è classificata come critica, con un punteggio CVSSv3 di 9.1, e il rischio principale riguarda il controllo degli accessi inadeguato, che potrebbe portare a compromissioni severe dei sistemi.
Secondo Fortinet, la vulnerabilità è già stata sfruttata in contesti reali, aumentando l’urgenza di adottare misure correttive. L’accesso non autorizzato ai dispositivi FortiWeb potrebbe consentire agli attaccanti di ottenere pieno controllo amministrativo, con potenziali conseguenze gravi sulla sicurezza delle reti aziendali.
Le versioni FortiWeb vulnerabili e gli aggiornamenti consigliati sono:
| Version | Affected | Solution |
|---|---|---|
| FortiWeb 8.0 | 8.0.0 through 8.0.1 | Upgrade to 8.0.2 or above |
| FortiWeb 7.6 | 7.6.0 through 7.6.4 | Upgrade to 7.6.5 or above |
| FortiWeb 7.4 | 7.4.0 through 7.4.9 | Upgrade to 7.4.10 or above |
| FortiWeb 7.2 | 7.2.0 through 7.2.11 | Upgrade to 7.2.12 or above |
| FortiWeb 7.0 | 7.0.0 through 7.0.11 | Upgrade to 7.0.12 or above |
Come misura temporanea, Fortinet consiglia di disabilitare l’accesso HTTP e HTTPS sulle interfacce esposte a Internet. Se l’accesso HTTP/HTTPS è limitato a reti interne, come previsto dalle best practice di sicurezza, il rischio di sfruttamento della vulnerabilità risulta notevolmente ridotto. Questa soluzione permette di mitigare temporaneamente la minaccia fino all’installazione degli aggiornamenti correttivi.
Dopo l’aggiornamento, gli amministratori di sistema dovrebbero esaminare attentamente la configurazione dei dispositivi e analizzare i log per identificare eventuali modifiche non autorizzate o la creazione di account amministrativi sospetti. Queste operazioni di audit sono fondamentali per garantire che eventuali tentativi di compromissione precedenti vengano rilevati e corretti.
Fortinet ha inoltre reso disponibili i pacchetti di aggiornamento nei formati CVRF e CSAF per una gestione strutturata della vulnerabilità. L’azienda invita tutti i clienti a intervenire tempestivamente, data la gravità critica della falla, la sua presenza già in scenari di sfruttamento reale e l’inserimento nel catalogo CISA KEV.
Non è consigliabile rendere le interfacce di amministrazione di dispositivi come FortiWeb accessibili su Internet. Anche con aggiornamenti disponibili o sistemi di autenticazione implementati, il rischio rimane elevato: una patch potrebbe non essere ancora applicata, oppure l’autenticazione potrebbe presentare vulnerabilità.
Esporre la GUI pubblicamente espone l’intera azienda a possibili attacchi, inclusi quelli automatizzati, rendendo il sistema vulnerabile a compromissioni critiche. La regola fondamentale per la sicurezza dei dispositivi di rete è che l’accesso amministrativo dovrebbe essere sempre limitato a reti interne sicure e mai reso direttamente pubblico.
Riduci l’esposizione: questa è la chiave del successo.
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