Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Heliaca 970x120 1
UtiliaCS 320x100
WordPress Sotto Attacco! Gli Hacker Criminali Stanno Sfruttando il Plugin Hunk Companion

WordPress Sotto Attacco! Gli Hacker Criminali Stanno Sfruttando il Plugin Hunk Companion

16 Dicembre 2024 07:12

Gli aggressori stanno utilizzando una vulnerabilità critica nel plugin Hunk Companion per WordPress, avvertono gli esperti. Con questo problema gli hacker criminali installano sui siti web altri plugin vulnerabili che possono aprire la porta a ulteriori attacchi.

La vulnerabilità ha ricevuto l’identificatore CVE-2024-11972 (9,8 punti sulla scala CVSS) e colpisce tutte le versioni del plugin fino alla versione patchata 1.9.0 rilasciata ieri.

Il plugin Hunk Companion è progettato per integrare e migliorare la funzionalità dei temi sviluppati da ThemeHunk e conta oltre 10.000 installazioni attive. Allo stesso tempo, ad oggi, solo il 12% circa degli utenti ha installato la patch, il che significa che circa 9.000 siti sono ancora vulnerabili al problema.

“La vulnerabilità rappresenta un rischio significativo per la sicurezza perché consente agli aggressori di installare plug-in vulnerabili e obsoleti, che possono quindi essere utilizzati per attacchi RCE (Remote Code Execution), SQL injection, cross-site scripting (XSS) e persino per la creazione di file amministrativi. backdoor”, avverte gli esperti di WPScan.

Gli aggressori possono anche utilizzare plugin obsoleti o abbandonati per aggirare le misure di sicurezza, falsificare le voci del database, eseguire script dannosi e prendere completamente il controllo dei siti vulnerabili.

Gli analisti di WPScan hanno scoperto il problema CVE-2024-11972 mentre analizzavano un’infezione su un sito senza nome che eseguiva WordPress. Si è scoperto che gli aggressori stanno già sfruttando attivamente il bug per installare il plugin WP Query Console e quindi sfruttare la vulnerabilità RCE in esso contenuta per eseguire codice PHP dannoso. Di conseguenza, gli hacker ottengono l’accesso backdoor alla risorsa.

Tuttavia, il CVE-2024-11972 è un problema di bypass della patch per un’altra vulnerabilità simile in Hunk Companion: CVE-2024-9707 (punteggio CVSS 9,8). Questo problema rendeva possibile anche l’installazione e l’attivazione di plugin aggiuntivi e, a quanto pare, non è stato completamente eliminato dagli sviluppatori nella versione 1.8.5.

Vale la pena notare che la vulnerabilità RCE menzionata nel plug-in WP Query Console (CVE-2024-50498, 10 su 10 sulla scala CVSS) rimane senza patch fino ad oggi.

I ricercatori spiegano che la vulnerabilità di Hunk Companion sotto attacco è dovuta a un errore nello script hunk-companion/import/app/app.php. Il bug consente alle richieste non autenticate di aggirare i controlli che dovrebbero essere utilizzati per verificare se l’utente corrente ha il permesso di installare plugin. Di conseguenza, l’aggressore è in grado di installare plugin arbitrari utilizzando richieste POST non autenticate.

Data la gravità del problema e degli attacchi rilevati, si consiglia a tutti gli utenti di Hunk Companion di aggiornare il prima possibile alla versione 1.9.0.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…

Immagine del sitoCyber News
OpenSSL: 12 bug di sicurezza rilevati tra i quali una vulnerabilità critica
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Un aggiornamento di sicurezza è stato rilasciato dai responsabili della manutenzione di OpenSSL, la libreria crittografica, al fine di risolvere circa una dozzina di vulnerabilità che includono, tra gli altri, errori logici e corruzioni di…

Immagine del sitoCyberpolitica
Autonomia Digitale: La Francia dice addio a Teams e Zoom dal 2027
Silvia Felici - 28/01/2026

Non è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…