Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Scopriamo la nuova tecnica chiamata BYOVD (Bring Your Own Vulnerable Driver)

Scopriamo la nuova tecnica chiamata BYOVD (Bring Your Own Vulnerable Driver)

17 Ottobre 2022 15:16

Ultimamente, gli attacchi “Bring Your Own Vulnerable Driver” (BYOVD), stanno diventando un problema complesso per i proprietari dei sistemi operativi Windows.

Questo metodo consente a un utente malintenzionato con privilegi di amministrazione di aggirare facilmente le protezioni del sistema e quindi del kernel. La base di questo attacco è che la maggior parte dei driver di Windows è progettata per interagire con un hardware specifico.

Ad esempio, se acquisti un auricolare da Logitech e lo colleghi al sistema, Windows potrebbe installare automaticamente un driver creato dalla Logitech. 

Tuttavia, ci sono molti driver a livello di kernel su Windows che non sono destinati alla comunicazione con dispositivi esterni. Alcuni vengono utilizzati per il debug delle chiamate di sistema di basso livello e negli ultimi anni molti giochi per PC hanno iniziato a installarli come software anti-cheat.

Windows non consente l’esecuzione di driver in modalità kernel non firmati per impostazione predefinita, a partire da Windows Vista a 64 bit, che ha notevolmente ridotto la quantità di malware che può accedere all’intero PC. 

Ciò ha portato alla crescente popolarità delle vulnerabilità “Bring Your Own Vulnerable Driver”, o BYOVD.

Tale metodo di infezione sfrutta i driver firmati esistenti invece di caricarne dei nuovi non firmati.

Come funzionano le chiamate di sistema con i driver su Windows
Come funzionano le chiamate di sistema con i driver su Windows

Quindi, invece di scrivere un exploit da zero, un criminale informatico installa semplicemente un driver di terze parti con vulnerabilità note. 

Quindi utilizza queste vulnerabilità per ottenere l’accesso istantaneo ad alcune delle aree più protette di Windows.

Infatti, molti driver legittimi contengono vulnerabilità che portano al danneggiamento della memoria o consentono agli hacker di iniettare il proprio codice dannoso direttamente nel kernel. Anche dopo aver corretto i difetti, i vecchi driver con bug saranno ancora disponibili per gli attacchi BYOVD perché sono già firmati.

Microsoft è a conoscenza della minaccia BYOVD e sta lavorando per adeguare il sistema operativo. Per fermare questo genere di attacco, l’azienda crea meccanismi di blocco che impediscono a Windows di caricare driver firmati e vulnerabili.

In precedenza si è appreso che il gruppo BlackByte ha utilizzato la tecnica BYOVD per sfruttare una vulnerabilità nel driver MSI Afterburner RTCore64.sys , che consente agli hacker di aumentare i privilegi ed eseguire codice arbitrario.

Le mitigazioni software di Microsoft per i famigerati difetti di sicurezza Meltdown e Spectre del 2018 prevengono anche alcuni attacchi BYOVD e altri recenti miglioramenti nei processori x86 di Intel e AMD colmano alcune lacune.

Tuttavia, non tutti hanno i computer più recenti o le ultime versioni completamente patchate di Windows, quindi il malware che utilizza BYOVD è ancora un problema. Gli attacchi sono anche incredibilmente complicati, quindi è difficile mitigarli completamente con l’attuale modello di driver in Windows.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…