Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
0day SMS/Image per Android e iOS in vendita. Scopriamo il mondo di questi preziosi e rari exploit

0day SMS/Image per Android e iOS in vendita. Scopriamo il mondo di questi preziosi e rari exploit

15 Aprile 2024 07:05

All’interno di un noto forum underground, dove si scambiano informazioni e strumenti illegali, è emersa una minaccia significativa per la sicurezza informatica: uno zero-day exploit che colpisce i dispositivi iOS e Android.

Tale minaccia – da quanto riportato dal criminale informatico nel forum, attivo sul forum da due mesi – ha un payload capace di prendere il controllo dei device utilizzando un exploit Image/SMS. Pertanto si configura come una importante minaccia informatica, anche se occorre comprendere se si tratta di Scam.

Qualora questo exploit risulti reale, si può considerare particolarmente pericoloso e altamente prezioso per coloro che operano nel mondo dell’intelligence e nei tool di spionaggio.

Annuncio nel forum underground Beach Forums (fonte Red Hot Cyber)

Il prezzo richiesto per tale exploit non è al momento conosciuto, anche se i prezzi per questo genere di falle di sicurezza raggiungono prezzi astronomici, fino ad arrivare a 9 milioni di dollari, come recentemente riportato relativamente ai listini di Crowdfense.

Scopriamo perché questi exploit sono così preziosi

Ancora non sappiamo se questo 0day sia autentico e funzionante.

Ma cosa rendono questi zero-day così temibili?

Innanzitutto, la loro capacità di infiltrarsi nei sistemi operativi più diffusi al mondo: iOS e Android. Questi due sistemi operativi dominano il mercato dei dispositivi mobili e sono utilizzati da miliardi di persone in tutto il mondo, rendendo qualsiasi vulnerabilità in essi una minaccia significativa per la sicurezza delle informazioni personali e sensibili degli utenti.

Ma cosa rende questi zero-day così preziosi per i criminali informatici?

Il loro possibile utilizzo è armare strumenti di intelligence, come ad esempio il noto Pegasus dell’Israeliana NSO Group. Pegasus è un software spia, noto per il suo utilizzo da parte di governi e agenzie di intelligence per monitorare e sorvegliare gli individui per prevenire il crimine. L’inclusione di un nuovo zero-day exploit all’interno di strumenti come Pegasus aumenta enormemente la loro efficacia e la loro capacità di eludere le difese informatiche.

Ma dove si vendono questi preziosi 0day?

La vendita di questa tipologia di exploit può avvenire nei mercati neri (come in questo caso), oppure attraverso i broker zeroday. Si tratta di intermediari tra i ricercatori di sicurezza e le aziende interessate al loro acquisto come i più famosi Zerodium e Crowfense.

Bounty program di Zerodium

Tali bug di sicurezza vengono acquistati da quelle aziende denominate PSOA (Public Sector Offensive Actor), le quali approvvigionano questi potenti exploit per poterli utilizzare all’interno dei loro tool di spionaggio, che poi vengono venduti ad agenzie governative, come appunto l’NSO Group.

Ma la NSO Group e solo la punta dell’iceberg di questo business. Esistono moltissime aziende che effettuano questo mestiere, per citarne alcune possiamo riportare Sourgum, Finfisher, Rayzone, Gamma international, Verint, RCS Lab, Intellexa, ecc… ed ecc…

Pertanto la NSO Group ha portato all’attenzione il fenomeno degli spyware, ma il mercato è altamente florido e tecnologicamente molto avanzato.

Quanto è semplice rilevare questo genere di falle di sicurezza?

Rilevare un bug di sicurezza che possa controllare un terminale iOS può essere estremamente difficile per diversi motivi:

  1. Complessità del Sistema Operativo: iOS o Android sono sistemi operativi complessi con molti strati di sicurezza e protezione integrati. I bug di sicurezza possono sfruttare vulnerabilità in uno qualsiasi di questi strati, rendendo difficile individuare il punto esatto di ingresso.
  2. Varietà di Dispositivi e Versioni: iOS è utilizzato su una vasta gamma di dispositivi Apple, ognuno con le proprie specifiche hardware e software. Questo aumenta la complessità del rilevamento dei bug di sicurezza poiché devono essere testati su molteplici dispositivi e versioni del sistema operativo.
  3. Costante Evoluzione: Apple e Google rilasciano regolarmente aggiornamenti di sistema operativo per correggere le vulnerabilità di sicurezza. Tuttavia, i creatori di malware continuano a cercare nuove vulnerabilità e metodi per aggirare le misure di sicurezza aggiornate.
  4. Complessità dei Bug Stessi: Alcuni bug di sicurezza possono essere molto complessi e difficili da individuare, specialmente se coinvolgono interazioni complesse tra software e hardware o se sfruttano vulnerabilità poco note.
  5. Crescente Livello di Abilità degli Attaccanti: Gli attaccanti che cercano di sfruttare i bug di sicurezza sono spesso altamente competenti e possono utilizzare tecniche sofisticate per nascondere le proprie attività e aggirare le contromisure di sicurezza.

In sintesi, rilevare un bug di sicurezza che possa controllare un terminale iOS o Android può essere estremamente difficile data la complessità dei sistemi operativi e la varietà di dispositivi e versioni.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…