Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Ancora 4.000 dispositivi Sophos Firewall sono vulnerabili alla RCE pre-auth di settembre

Ancora 4.000 dispositivi Sophos Firewall sono vulnerabili alla RCE pre-auth di settembre

18 Gennaio 2023 06:59

Oltre 4.000 dispositivi “Sophos Firewall” esposti su Internet risultano vulnerabili ad un bug critico di esecuzione remota del codice (RCE).

Sophos ha rivelato in precedenza questo difetto di code injection, monitorato con il CVE-2022-3236. Tale difetto è sfruttabile utilizzando il portale utenti Webadmin di Sophos Firewall. L’azienda ha rilasciato una patch di sicurezza a settembre ed ha avvertito all’epoca che il bug veniva sfruttato in attacchi contro organizzazioni dell’Asia meridionale.

Gli hotfix di settembre sono automatici e sono stati implementati sulle istanze interessate (v19.0 MR1/19.0.1 e precedenti). Risultano quindi ancora da aggiornare quei firewall dove gli amministratori hanno spento l’auto update per qualche motivazione tecnica.

Le istanze di Sophos Firewall che invece eseguivano versioni precedenti del prodotto, devono essere aggiornate manualmente. Questo per garantire di ricevere automaticamente l’hotfix per il CVE-2022-3236.

Gli amministratori che non sono in grado di applicare le patch, possono rimuovere l’accesso al Portale utenti Webadmin disabilitando il servizio.

Cosa è stato rilevato

VulnCheck Jacob Baines, un ricercatore di sicurezza informatica, ha scoperto effettuando una scansione che su oltre 88.000 istanze, circa il 6% non hanno ancora ricevuto una patch.

Questo sta a significare che più di 4.000 firewall ad oggi possono essere compromessi.

“Oltre il 99% dei Sophos Firewall accessibili da Internet non sono stati aggiornati a versioni contenenti la correzione ufficiale per il CVE-2022-3236”, ha affermato Baines .

Fortunatamente, nonostante sia già stato sfruttato come zero-day, un exploit proof-of-concept per il CVE-2022-3236 deve ancora essere pubblicato online.

Baines è stato in grado di riprodurre l’exploit dalle informazioni tecniche condivise da Zero Day Initiative (ZDI) di Trend Micro. E’ quindi probabile che anche gli attori delle minacce saranno presto in grado di farlo.

Ma nella gravità del problema c’è un piccolo vantaggio

Baines ha anche aggiunto che lo sfruttamento di massa probabilmente essere ostacolato dal fatto che il client Web per impostazione predefinita chiede “di risolvere un captcha durante l’autenticazione”.

Per aggirare questa limitazione e raggiungere il codice vulnerabile, gli aggressori dovrebbero includere un risolutore automatico di CAPTCHA.

Sfida CAPTCHA di Sophos Firewall
Sfida CAPTCHA di Sophos Firewall (Jacob Baines)

La correzione dei bug di Sophos Firewall è di fondamentale importanza. Infatti non sarebbe la prima volta che una tale vulnerabilità viene sfruttata attivamente per violare le organizzazioni.

pertanto per chi ancora non ha effettuato l’aggiornamento, è consigliabile di effettuarlo immediatamente.

Sophos scrive a Red Hot Cyber

Su questo articolo, abbiamo ricevuto una mail da parte dell’ufficio stampa di Sophos che ha riportato quanto segue:

“Sophos ha provveduto immediatamente a risolvere questo problema con un hotfix automatico inviato nel settembre 2022. Abbiamo inoltre avvisato gli utenti che non ricevono hotfix automatici di applicare l’aggiornamento autonomamente.  Il restante 6% delle versioni che si interfacciano con Internet, secondo le stime di Baines nel suo articolo, utilizza versioni vecchie e non supportate del software. Questa è una buona occasione per ricordare a questi utenti, così come a tutti gli utenti di qualsiasi tipo di software obsoleto, di seguire le migliori pratiche di sicurezza e di aggiornare alla versione più recente disponibile, come Sophos fa regolarmente con i suoi clienti.”

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…