Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Banner Mobile
Applicazione dell’intelligenza artificiale al cybercrime. Scopriamo i 5 trend più significativi

Applicazione dell’intelligenza artificiale al cybercrime. Scopriamo i 5 trend più significativi

22 Gennaio 2023 12:04

Nel mondo digitale di oggi, le minacce informatiche sono in continua evoluzione. 

L’uso dell’intelligenza artificiale, sebbene ancora non è un must del cybercrime, è sicuramente uno tra le tecnologie più promettenti e con sviluppi significativi che vedremo nei prossimi anni. 

Con l’avanzare della tecnologia AI, gli aggressori stanno iniziando a sperimentare nuovi modelli e tecniche di attacco, sempre più sofisticate ed efficaci. 

Le 5 trend di attacchi informatici che utilizzano le AI


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Gli attacchi informatici basati sull’intelligenza artificiale, ad oggi, possono essere suddivisi in 5 tipologie principali.

  1. Minaccia Persistente Avanzata (APT): si tratta di una minaccia nascosta solitamente sostenuta da uno stato-nazione o da un gruppo sponsorizzato da un governo. Tale attacco permette di ottenere l’accesso non autorizzato a una rete di computer e rimane inosservata per un lungo periodo di tempo. I gruppi APT stanno usando l’intelligenza artificiale per evitare il rilevamento e prendere di mira le loro prede;
  2. Attacchi deepfake: gli hacker utilizzano video o immagini generate da reti neurali per impersonare persone reali e condurre campagne di frode o disinformazione (psyops/psywar);
  3. Malware basato sull’intelligenza artificiale: tali categorie di malware possono funzionare da sole e adattarsi alle mutevoli condizioni di contorno. Tutto questo senza che un umano gli fornisca indicazioni di come adattarsi all’ambiente circostante. Tale metodo consente di evitare il rilevamento;
  4. Phishingutilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e l’apprendimento automatico (ML), consente agli aggressori di creare e-mail e messaggi più convincenti del passato. In questo modo è possibile indurre più persone ad effettuare azioni richieste illecite, capace di carpire i propri dati personali.
  5. Attacchi DDoSin questo caso, l’intelligenza artificiale viene utilizzata per identificare e sfruttare le vulnerabilità della rete. Questo consente al criminale informatico di aumentare la portata e l’impatto dell’attacco.

La preoccupazione nella minaccia delle AI

Le minacce alla sicurezza informatica basate sull’intelligenza artificiale sono fonte di grande preoccupazione sia per le organizzazioni che per gli individui. Poiché tali attacchi informatici possono aggirare le misure di sicurezza tradizionali. possono causare danni significativi. 

Diversi studi affermano che l’utilizzo massivo delle AI nel mondo del cybercrime verrà introdotto dai gruppi hacker supportati dagli stati. Successivamente tali tecniche saranno utilizzate nel cybercrime da profitto.

Pertanto, è molto importante applicare solide misure di sicurezza informatica per resistere ai prossimi attacchi informatici. Questo perché altre intelligenze artificiali potranno contrastare l’avanzata degli attacchi malevoli perpetrati dai malintenzionati.

In precedenza era stato riferito che i criminali informatici con poca esperienza, hanno utilizzato ChatGPT per creare malware ed e-mail di phishing. ChatGPT, ma in generale i sistemi AI possono essere utilizzati per eseguire spionaggio, attacchi ransomware, spam e altre campagne dannose.

Sicuramente il prossimo futuro sarà sempre più influenzato e condizionato dalla intelligenze artificiali, sia nel bene che nel male, pertanto occorre essere preparati questa nuova minaccia informatica.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Torvalds chiude l’era dell’hype: nel kernel Linux conta solo la qualità, non l’IA
Redazione RHC - 11/01/2026

Linus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…