
Il cerchio si stringe sempre di più attorno alla cyber gang d’èlite REvil, la quale infrastruttura recentemente è stata abbattuta dalle forze dell’ordine statunitensi.
Gli investigatori tedeschi, hanno identificato recentemente un uomo russo che ritengono sia uno tra i membri principali della banda ransomware REvil.
L’uomo si presenta come un investitore e trader di criptovalute, ma le autorità tedesche (tra cui Bundeskriminalamt e Landeskriminalamt Baden-Württemberg) la pensano diversamente dopo aver tracciato alcuni dei suoi pagamenti Bitcoin.
Sebbene la vera identità del sospettato non sia stata rivelata, i media tedeschi lo chiamano Nikolay K. e riferiscono che gli investigatori lo hanno collegato ai pagamenti di riscatto Bitcoin associati al gruppo ransomware GandCrab, più volte collegata a REvil.
Le forze dell’ordine hanno tracciato questi pagamenti a seguito di attacchi contro una società di sviluppo software e il Teatro di Stato di Stoccarda.
Nikolay K. non si è tirato indietro quando si è trattato di vantarsi sui social media e di mostrare le sue vacanze nel Mediterraneo, pubblicando immagini di sontuose feste nel suo yacht.
Ma non è stato abbastanza attento quando si è trattato di nascondere la sua vera identità, presumendo erroneamente che mascherare i suoi collegamenti alle operazioni di ransomware con investimenti in criptovalute sarebbe stato sufficiente.
La polizia infatti, è stata in grado di trovare l’indirizzo e-mail di Nikolay, che ha utilizzato per registrarsi su oltre 60 siti Web, nonché un numero di telefono che ha utilizzato per il suo account Telegram.
Quell’account era presumibilmente utilizzato per il commercio di criptovalute in modo legittimo, ma secondo quanto riporta la polizia, questo lo ha fatto collegare a transazioni per un valore di oltre 400.000 euro, corrisposte in criptovalute per il pagamento dei riscatti.
Dal giro di vite sull’infrastruttura di REvil, da due settimane fa, i membri del gruppo sono stati estremamente cauti, ma sembra che Nikolay non fosse a conoscenza di quanto gli investigatori fossero davvero vicini ad arrestarlo.
Quest’estate, la moglie di Nikolay ha viaggiato da sola per le vacanze, mentre i componenti della cyber-gamg ransomware sono rimasti in Russia, forse per evitare arresti imprevisti mentre si trovavano all’estero.
Considerando le dimensioni che la minaccia ransomware ha assunto al più alto livello politico, sarebbe una sorpresa vedere i russi negare l’accusa di Nikolay.
Tutto questo fa ripensare a quanto riportò l’amministratore del forum XSS. “c’è troppo rumore in giro”. Questo vuol dire che quando sale l’attenzione, la criminalità informatica organizzata viene perseguita in modo efficacie ed è facile che non si riesca a farla franca.
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