Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Attacco informatico allo stato italiano: il silenzio è assordante.

Attacco informatico allo stato italiano: il silenzio è assordante.

6 Novembre 2021 07:33

Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad una escalation di attacchi informatici alle infrastrutture della pubblica amministrazione. Regione Lazio, l’ospedale San Giovanni Addolorata, ASL Roma 3 e il comune di Perugia, Sono solo alcune degli incidenti di rilievo che abbiamo visto negli ultimi mesi.

Oltre a questi incidenti (descritti ampiamente dai giornali solo nella loro fase iniziale), ce ne sono altri sui quali non abbiamo avuto alcuna dichiarazione dalle PA coinvolte, nemmeno all’inizio dell’incidente e questo silenzio, oltre ad essere “assordante”, è altamente “allarmante”.

Il fatto che ci sia una escalation di incidenti, non è una novità, come red hot cyber l’avevamo previsto in tempi non sospetti, dicendo che sarebbe stata necessaria una fortissima collaborazione tra istituzioni e privati per poter combattere un crimine informatico altamente motivato e altamente tecnico.

Per collaborazione intendevamo anche una forte etica nel descrivere lo stato dell’arte delle analisi forensi, in modo tale che questi risultati possono essere un bagaglio di esperienze comuni, utili ad altre organizzazioni pubbliche (ma anche ai privati), per migliorare le proprie difese di sicurezza, ma questo regolarmente non avviene.

Nel tipico stile italiano di gestione dei problemi “in contigency”, tutti ne parlano all’inizio, fateci dire come una grande opportunità di SEO, in quanto parlare di “hacker” (nel senso errato del termine) oggi fa fico e attira il pubblico.

Ma poi dopo, anche le grandi testate giornalistiche, nel momento in cui sarebbe importante approfondire, nessuno approfondisce e tutto finisce nel dimenticatoio degli incidenti di sicurezza subiti, senza sapere il modo nel quale i criminali informatici sono entrati, e cosa sarebbe stato necessario fare per poter evitare l’incidente.

Come possiamo migliorarci senza “lesson learned”?

Ma certo, non è possibile saperlo prima in quanto sono attive le indagini forensi, Non è possibile sapere tutto perché alcune cose sono classificate, le tempistiche sono bibliche… pertanto è meglio dedicarci alla prossima puntata di campionato e non pensarci più.

Ma nell’ultimo periodo siamo arrivati al paradosso con una violazione del ministero della salute ampiamente documentata sulle underground e dei green pass che circolano in rete spacciati per certificati emessi in Italia. Dove sono le dichiarazioni da parte degli enti preposti? Il GRPR esiste ancora?

B939cf 73d532892e0442778e2f9667ce82cf67 Mv2

Siamo al collasso “informatico” e nessuno si sta rendendo conto che ogni mese perso corrisponde in un anno di violazioni informatiche successive alla infrastrutture strategiche dello stato.

Speriamo che l’agenzia di sicurezza cibernetica nazionale ACN, riporti presto in linea questa situazione, altrimenti le conseguenze nei prossimi anni saranno davvero disastrose.

Ma per riportare sui binari questa situazione alla completa deriva, non è possibile farlo solo con delle politiche e delle regole demandate ad altri enti, in modo da poter dire successivamente, alla pagina 532, della pubblicazione sulla gazzetta, c’era scritto che dovevi applicare le “password policy” (tanto per dirne una).

Oltre questo, occorre scendere in campo con militari armati che possano contrastare efficacemente i criminali informatici. Occorre una “cyber legione”.

Questo sarà difficile da realizzare in Italia in quanto gli esperti in etical hacking sono pochi e poco interessati al pubblico, ma solo così sarà possibile risolvere questo problema, anche se di questo non si accenna nemmeno.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…