Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
HackTheBox 320x100 1
Basta una SIM nel router e un malware per svuotarti il conto

Basta una SIM nel router e un malware per svuotarti il conto

21 Aprile 2025 08:17

La semplice installazione di una scheda SIM in un router può causare perdite finanziarie imprevedibili: lo si è scoperto dopo un incidente in Estonia, dove un utente ha ricevuto una fattura di quasi mille euro per aver inviato più di 10 mila SMS in pochi giorni.

Come riportato dalla pubblicazione di Digigeenius, la causa dell’attività imprevista è stata un router mobile infetto con supporto 4G/5G. Non si sa esattamente come il dispositivo sia stato compromesso, soprattutto considerando che è stato acquistato all’estero e da una fonte sconosciuta.

I router mobili, spesso utilizzati per creare hotspot portatili, possono inviare SMS: si tratta di una funzionalità standard destinata alle notifiche o ai messaggi tecnici. Tuttavia, spesso il malware sfrutta questa opportunità per inviare spam o messaggi fraudolenti, il che comporta costi aggiuntivi. Ciò è particolarmente rilevante per gli utenti che inseriscono schede SIM con servizi voce e SMS non disattivati ​​dall’operatore.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Molti piani hotspot mobili prevedono solo il traffico dati. Tuttavia, non tutti gli operatori limitano i servizi vocali e di testo e spesso gli utenti non sono consapevoli dei potenziali rischi. Sono proprio questi casi a diventare un comodo punto di accesso per gli attacchi, quando i router si trasformano silenziosamente in strumenti nelle mani dei criminali informatici.

Esiste un intero mercato di router economici di dubbia provenienza che sono vulnerabili agli attacchi, soprattutto se il loro firmware non viene aggiornato, le password di fabbrica non vengono modificate o i pannelli amministrativi vengono lasciati aperti. Casi simili sono stati registrati in passato, anche negli Stati Uniti. Ad esempio, la botnet che utilizzava una vulnerabilità nel TP-Link MR6400, trasformando i dispositivi infetti in un servizio di invio di SMS di massa con lo scopo di ingannare gli utenti.

La sicurezza di tali router è discutibile anche perché spesso diventano parte di botnet più ampie, attraverso le quali sono possibili altre minacce informatiche, dal phishing agli attacchi ad altri dispositivi in ​​rete. I ricercatori sottolineano che gli attacchi possono iniziare con una semplice ipotesi di password, soprattutto se il dispositivo ha un pannello di controllo aperto su Internet.

È possibile proteggersi da tali minacce seguendo alcune semplici regole: utilizzare solo router di produttori noti, aggiornare regolarmente il firmware, disabilitare l’accesso web da Internet, chiudere tutte le porte inutilizzate, assicurarsi di modificare le password di fabbrica, riavviare periodicamente il dispositivo e monitorare le impostazioni della scheda SIM e del piano tariffario.

Particolare attenzione va prestata alle funzioni SMS: se non vengono utilizzate, si consiglia di disattivarle subito dopo l’installazione della scheda SIM.

Tuttavia, se il router è già infetto, diventa estremamente difficile interferire con il suo funzionamento e qualsiasi impostazione può essere ignorata dal malware. Ecco perché la prevenzione e la scelta corretta delle attrezzature rimangono fattori chiave.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Il tuo MFA non basta più: kit di phishing aggirano l’autenticazione a più fattori
Redazione RHC - 23/01/2026

La quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…

Immagine del sitoCybercrime
Quasi 2.000 bug in 100 app di incontri: così i tuoi dati possono essere rubati
Redazione RHC - 23/01/2026

Uno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…

Immagine del sitoInnovazione
Arrivò in America con 200 dollari e finì in un riformatorio: oggi controlla il 90% dell’IA mondiale
Carlo Denza - 22/01/2026

Come tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…