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Cl0p ritorna nell’arena. Grandi aziende prestate attenzione

Cl0p ritorna nell’arena. Grandi aziende prestate attenzione

27 Maggio 2022 18:16

Sembra che il gruppo Cl0p sia tornato. Lo riporta un nuovo rapporto del Gruppo NCC. I ricercatori hanno notato un forte aumento del numero delle vittime: da 1 vittima a marzo a 21 ad aprile. Come le famigerate bande di ransomware Conti e Lockbit, Cl0p prende di mira i settori industriale e tecnologico.

“L’aumento dell’attività di Cl0p segnala il ritorno del gruppo nell’arena dei criminali informatici. Le organizzazioni dei settori industriale e tecnologico sono incoraggiate a essere consapevoli e preparate per un potenziale attacco ransomware”

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ha affermato Matt Hull, Head of Threat Intelligence di NCC Group.

Un tale risveglio dice solo una cosa: la banda si è ripresa dal colpo dell’anno scorso da parte della polizia ucraina attraverso l’Operazione Tornado. L’arresto di diversi hacker legati a Cl0p non è stato sufficiente a costringere gli aggressori a interrompere completamente le loro attività.

La banda di Cl0p è considerata un cacciatore di prede grosse e le sue vittime includono il gigante petrolifero Shell, la banca statunitense Flagstar, Samsung e Nvidia.

Ricordiamo che di recente si sono ricevute delle segnalazioni sul possibile ritorno di un altro gruppo – REvil

I suoi metodi sono cambiati, ora il gruppo avanza richieste non solo monetarie, ma anche politiche.

Sta cambiando qualcosa nel panorama ransomware dopo i recenti fenomeni di hacktivismo?

Nella giornata di ieri abbiamo riportato di un nuovo ransomware denominato GoodWill, il quale come riscatto chiede di eseguire 3 buone azioni per avere in cambio la chiave di decrittazione dei file.

Footer del data leak site di Cl0p ransomware


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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione