
Un gruppo di #hacker che prende di mira le aziende ad alto reddito con il #ransomware #Ryuk ha ricevuto 34 milioni di dollari da una vittima in cambio della chiave di decrittazione che ha sbloccato i loro #computer.
L’attore della minaccia è molto abile nel muoversi lateralmente all’interno di una #rete #compromessa e nel cancellare il maggior numero possibile di tracce prima di mettere in funzione il #ransomware Ryuk.
Analizzando il flusso di un attacco è stato osservato che Ryuk utilizza 15 passaggi per infettare una organizzazione.
Il gruppo utilizza principalmente #software #opensource, utilizzato anche dai #redteam per testare la sicurezza della rete come #Mimikatz, #PowerSploit, #LaZagne, #AdFind e molto altro ancora.
La catena di attacchi inizia con #Cobalt Strike per eseguire lo #script “DACheck.ps1” per verificare se l’utente corrente fa parte di un gruppo Domain Admin.
Da lì, le password vengono recuperate tramite Mimikatz, la rete viene mappata e gli #host vengono identificati dopo la scansione delle porte per i protocolli FTP, SSH, SMB, RDP e VNC.
E poi ci chiediamo come mai stanno migrando da Windows a linux.
#redhotcyber #cybersecurity #cybercrime
https://www.bleepingcomputer.com/news/security/how-ryuk-ransomware-operators-made-34-million-from-one-victim/amp/
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…