
“Vecchio software, aggiorno o rischio il crash? Dilemma Eterno“. Aggiornare o non aggiornare? Questo è il dilemma che spesso attanaglia molti, tanto da essere stato inserito nella OWASP Top 10 con il nome di “Vulnerable and Outdated Components” (Componenti software Obsoleti e Vulnerabili…qui il sito ufficiale) . Mi sono immaginato intervistatore di un possibile CTO di una ipotetica azienda. Riferimenti a fatti o persone reali sono puramente casuali.
Oggi ci sediamo virtualmente con la nostra tazza di caffè (o tè, se preferite) e parliamo di qualcosa che potrebbe sembrare un po’ noioso, ma che è in realtà cruciale per la sicurezza della nostra azienda: i Componenti Vulnerabili ed Obsoleti. Sì, lo so, non è il tipo di argomento che fa scaldare i cuori, ma fidatevi di me, è importante!
Intervistatore: Oggi abbiamo l’onore di ospitare il nostro CTO, che ci parlerà di un tema cruciale per la sicurezza delle nostre applicazioni: i componenti vulnerabili ed obsoleti. Benvenuto CTO!
CTO: Grazie, è un piacere essere qui!
Intervistatore: Cominciamo con una domanda semplice. Può spiegarci cosa sono esattamente i componenti software vulnerabili ed obsoleti?
CTO: Pensate ai componenti software come ai mattoncini che usiamo per costruire le nostre applicazioni. Alcuni di questi mattoncini possono essere vecchi e non più supportati dai produttori. Quando parliamo di componenti vulnerabili, ci riferiamo a pezzi di software che hanno falle di sicurezza note. Gli obsoleti, invece, sono quelli che non ricevono più aggiornamenti o supporto. Entrambi possono rappresentare un grosso rischio per la sicurezza delle nostre applicazioni.
Intervistatore: Interessante! Può fare un esempio per aiutarci a capire meglio?
CTO: Immaginate di avere una vecchia auto d’epoca. Funziona ancora e ha anche un certo fascino, ma i pezzi di ricambio sono difficili da trovare e la sicurezza non è al livello delle auto moderne. I componenti software obsoleti sono simili: possono funzionare, ma sono più suscettibili agli attacchi e difficili da mantenere sicuri.
Intervistatore: Parlando di sicurezza, quali sono i rischi associati all’utilizzo di questi componenti?
CTO: Il rischio principale è che le vulnerabilità nei componenti software possono essere sfruttate dai criminali informatici per accedere ai nostri sistemi. È come avere una serratura difettosa: se un ladro scopre che non funziona bene, cercherà sicuramente di entrare. Le vulnerabilità permettono ai malintenzionati di fare proprio questo, mettendo a rischio i dati e le operazioni dell’azienda.
Intervistatore: Capisco. E quali strategie adottare per affrontare questo problema?
CTO: Abbiamo diverse strategie in atto. Prima di tutto, monitoriamo costantemente i nostri componenti per assicurarci che siano aggiornati e privi di vulnerabilità note. Poi, applichiamo aggiornamenti e patch regolarmente testandoli prima su una infrastruttura speculare ma non produttiva. Utilizziamo anche strumenti che verificano automaticamente le nostre dipendenze software, avvisandoci se qualcosa non va. Teniamo sempre aggiornati i manuali in modo che tutti possano sapere le versioni dei software o librerie presenti in produzione. Infine, investiamo molto nella formazione continua del nostro team per essere sempre pronti ad affrontare nuove minacce.
Intervistatore: È rassicurante sapere che ci sono così tante misure in atto. C’è qualche consiglio che vorrebbe dare alle altre aziende che affrontano lo stesso problema?
CTO: Sicuramente. Il primo consiglio è di non sottovalutare l’importanza degli aggiornamenti. Possono sembrare noiosi, ma sono fondamentali per mantenere la sicurezza. Inoltre, investire in strumenti di monitoraggio e formazione del personale è essenziale. E, naturalmente, avere sempre un piano di backup per quando le cose non vanno come previsto.
Intervistatore: Grazie mille per questi preziosi consigli! Prima di salutarci, c’è qualcos’altro che vorrebbe aggiungere?
CTO: Solo una cosa: la sicurezza non è mai un argomento da prendere alla leggera. Un buon controllo oggi può risparmiarci grandi problemi domani. Grazie per avermi ospitato, e buon lavoro a tutti!
Intervistatore: Grazie a lei per aver condiviso la sua esperienza e competenza. E grazie a voi per averci seguito.
Dover modificare profondamente un software o delle procedure perché un elemento del nostro processo di lavoro è datato è una attività sicuramente noiosa e snervante, specialmente se il lavoro fatto in precedenza non è adeguatamente documentato. Dover sistemare le cose perché è entrato un malware…è decisamente peggio.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaC’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…
DirittiNel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…
VulnerabilitàAncora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…
Cyber NewsLa recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…
Cyber NewsLa scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…