
Living off the Land significa sopravvivere con ciò che puoi procurarti, cacciare o coltivare sfruttando al massimo quello che ti fornisce la natura. Potrebbero esserci molteplici ragioni per farlo: forse vuoi uscire “fuori dalla terra” o forse hai qualcosa o qualcuno da cui nasconderti.
O forse ti piace semplicemente la sfida di essere autosufficiente.
Un attacco Living off the Land (LotL) descrive un attacco informatico in cui gli intrusi utilizzano software e funzioni legittimi disponibili nel sistema per eseguire azioni dannose su di esso.
Gli operatori di attacchi informatici LotL cercano nei sistemi di destinazione strumenti, come componenti del sistema operativo o software installato, che possono utilizzare per raggiungere i propri obiettivi. Gli attacchi LotL sono spesso classificati come fileless perché non lasciano alcun artefatto dietro.
In genere, le tecnologie di prevenzione utilizzano un approccio basato sulle firme per rilevare e mettere in quarantena i processi dannosi. Possono anche utilizzare valori hash o altri indicatori di compromissione (come le firme IoC) per rilevare un processo dannoso.
Ovviamente l’utilizzo di software preesistente evita che il processo venga segnalato come sospetto.
La maggior parte degli attacchi LotL utilizza i seguenti strumenti legittimi:
Gli aggressori utilizzando questo metodo di attacco, non lasciano tracce sotto forma di file dannosi sui dischi rigidi dei dispositivi, quindi gli attacchi Living off the Land non possono essere rilevati confrontando le firme, come spesso avviene con i malware tradizionali.
Inoltre, gli strumenti del sistema operativo, come PowerShell e WMI, possono essere visualizzati nell’elenco consentito del software di sicurezza, che impedisce anche il rilevamento della loro attività anomala.
Infine, l’uso di strumenti legittimi da parte degli avversari complica anche l’indagine e l’attribuzione di attacchi informatici. Per contrastare gli attacchi LotL, i professionisti della sicurezza informatica generalmente utilizzano soluzioni basate sull’analisi comportamentale. La tecnologia rileva il programma anomalo e l’attività dell’utente, azioni che potrebbero indicare un attacco in corso o una attività non meglio precisata o sospetta.
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