
Una vulnerabilità critica è stata scoperta nel driver di offload del canale dati di OpenVPN per Windows, che può essere sfruttata da attaccanti locali per mandare in crash i sistemi. Il bug, classificato come CVE-2025-50054, è un buffer overflow che colpisce le versioni 1.3.0 e precedenti del driver ovpn-dco-win, oltre alle versioni di OpenVPN fino alla 2.5.8, dove tale driver veniva utilizzato come scheda di rete virtuale predefinita.
“Quando si utilizza ovpn-dco-win, il software OpenVPN non invia traffico dati avanti e indietro tra utente e spazio kernel per la crittografia, la decrittografia e il routing, ma le operazioni sul payload avvengono nel kernel di Windows”, secondo la documentazione rilasciata da OpenVPN .
Secondo i ricercatori, un processo utente privo di privilegi può inviare messaggi di controllo con buffer troppo grandi al driver del kernel, generando una condizione di overflow che porta al blocco del sistema (crash). Il problema evidenzia i rischi legati alla gestione della memoria nei driver di basso livello, spesso sfruttabili anche senza privilegi elevati.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Ciò può consentire ai malintenziona5ti di generare una negazione del servizio per i sistemi interessati, poiché gli aggressori potrebbero ripetutamente bloccare i computer Windows che eseguono installazioni OpenVPN vulnerabili. Se sfruttata, questa vulnerabilità influisce sulla disponibilità del sistema senza compromettere la riservatezza o l’integrità dei dati.
Il team del progetto della community OpenVPN ha risposto rilasciando OpenVPN 2.7_alpha2, che include una correzione per CVE-2025-50054, tra diversi altri miglioramenti. Sebbene si tratti di una versione alpha non destinata all’uso in produzione, la correzione di sicurezza risolve la vulnerabilità critica che colpisce le versioni stabili ampiamente distribuite.
Il driver ovpn-dco-win, acronimo di “OpenVPN Data Channel Offload for Windows”, rappresenta un significativo miglioramento architettonico rispetto alle precedenti implementazioni di driver. A differenza degli approcci tradizionali, il driver DCO elabora il traffico VPN direttamente nel kernel di Windows anziché inviare dati avanti e indietro tra l’utente e lo spazio del kernel, con conseguente miglioramento sostanziale delle prestazioni.
Il driver è sviluppato utilizzando framework moderni, tra cui WDF e NetAdapterCx, rendendolo più semplice da gestire rispetto ai driver miniport NDIS esistenti. Con la versione 2.7_alpha2, OpenVPN ha ufficialmente rimosso il supporto per il driver wintun, rendendo win-dco quello predefinito, mentre tap-windows6 funge da fallback per i casi d’uso non coperti da win-dco.
Gli esperti di sicurezza raccomandano agli utenti delle versioni interessate di eseguire l’aggiornamento alle versioni patchate non appena saranno disponibili le versioni stabili. Fino ad allora, gli amministratori dovrebbero valutare l’implementazione di misure di mitigazione per limitare l’accesso locale alle interfacce del driver OpenVPN.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…
CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…