Criminali informatici che truffano altri criminali informatici. Il mondo underground è pieno di squali
Il web e soprattutto le underground sono pieno di squali e occorre stare sempre molto attenti. Ci sono squali per semplici pesci, per pesci esperti e perfino squali che mangiano altri squali.
In un recente rapporto, gli esperti di Sophos hanno rivelato come i criminali informatici si stiano truffando a vicenda.
I dati sono stati ottenuti analizzando vari forum e servizi del cybercrime in cui gli aggressori hanno parlato di come sono stati ingannati.
Secondo stime approssimative, i criminali informatici hanno perso almeno 2,5 milioni di dollari ingannandosi a vicenda.
Diamo un’occhiata alle truffe più popolari:
- Garante falso: In questo caso, l’attaccante finge di essere un garante e prende semplicemente i fondi destinati al venditore.
- Rip-and-run: funziona in due direzioni: quando l’acquirente paga la merce, ma non la riceve, o quando il venditore consegna la merce, ma non riceve denaro per essa. Il servizio di supporto sui forum degli hacker è impotente in questo caso. Di solito il truffatore riceve un divieto, ma non restituisce ciò che ha rubato.
- Vendita di database: si parla di vendere database che sono già pubblici o semplicemente obsoleti, pertanto senza valore.
- Vendita di strumenti di hacking falsi: gli aggressori si vendono reciprocamente “strumenti” che in realtà si rivelano normali file PDF/EXE.
- Truffe che coinvolgono”referral”: un utente malintenzionato invita un potenziale acquirente ad acquistare qualcosa da un rispettabile sviluppatore di malware. Alla vittima non resta niente e i truffatori dividono i suoi soldi a metà.
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Tra i metodi di inganno meno popolari, ma più sofisticati, gli esperti hanno notato frodi con la vendita di malware, che è a sua volta risultano pieni di backdoor che consentono al venditore di spiare l’acquirente, attaccarlo di nascosto e rubare i suoi dati.
Inoltre, ci sono molti falsi forum di hacker che addebitano agli utenti la registrazione o rubano le loro credenziali per vendere le informazioni rubate su veri forum loschi.
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ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations.