Nel pomeriggio di giovedì 30 maggio, il sindaco Paolo Trevisan ha pubblicato un post sulla pagina Facebook del Comune di Gazzada Schianno per spiegare nei dettagli l’accaduto. Il post riportava quanto segue:
Gentili cittadini,
Il 18/05/2024 un blackout del server, causato da un guasto dei dischi, ha procurato gravi disagi agli uffici comunali che fin da subito si sono attivati per riuscire a trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.
È stato effettuato un backup dei dati fino all’ultimo salvataggio integro del 1/05/2023. Da questa data non si è riusciti a trovare altri backup completi in quanto il sistema automatico di salvataggio, a causa di un sovraccarico dello stesso, peraltro non segnalato agli uffici competenti, ha potuto salvare solo una parte dei dati, la quale comunque è stata recuperata fino al 17/05/2024, giorno precedente al blackout.
Gli uffici stanno lavorando per riuscire a recuperare i dati mancanti.
Nel frattempo è stato impostato il nuovo sistema Cloud su cui sono già stati migrati i server.
Si tratta di una problematica complessa che richiede molto lavoro e impegno da parte di tutti gli uffici comunali.
Scusandomi per i possibili disagi dovuti a rallentamenti nelle procedure e nei servizi per i cittadini, continueremo a lavorare per risolvere al più presto il problema e ritornare a garantire il pieno e puntuale servizio per tutta la cittadinanza.
Il Sindaco
Paolo Trevisan
“Gli uffici stanno lavorando per recuperare i dati mancanti,” ha riportato Trevisan. “Nel frattempo, è stato impostato un nuovo sistema Cloud su cui sono già stati migrati i server. Si tratta di una problematica complessa che richiede molto lavoro e impegno da parte di tutti gli uffici comunali”.
Il 18 maggio 2024, i sistemi operativi del Comune di Gazzada Schianno, inclusi tutti i gestionali relativi ad anagrafe, protocollo, bilancio, elettorale, delibere, stato civile, tributi, trasparenza e altri servizi, sono stati disabilitati e non funzionavano più.
Ora pare che i server siano tornati a funzionare, ma il backup è fermo a maggio 2023, quindi mancano i dati dell’ultimo anno che, nella migliore delle ipotesi, andranno inseriti manualmente.
Nel mondo digitale di oggi, ogni politica di backup efficace deve essere incentrata sulla verifica dell’integrità del backup stesso. Non si tratta solo di avere una tecnologia avanzata o di garantire una connessione di rete stabile; il vero test di una politica di backup sta nella capacità di ripristinare i dati quando necessario, altrimenti tutti i soldi spesi non saranno serviti a nulla.
Ecco perché è essenziale verificare regolarmente che i backup effettuati siano effettivamente integri e utilizzabili. Questo è cruciale non solo in caso di interruzioni del servizio dovute a guasti accidentali, ma anche per proteggersi contro attacchi ransomware che possono compromettere gravemente i dati aziendali.
In conclusione, non basta effettuare backup regolari; è fondamentale garantire che questi backup siano integri e pronti all’uso in caso di emergenza. Solo così si può assicurare la continuità operativa e proteggere i dati aziendali da eventuali disastri o attacchi informatici.
Un’ultima cosa ma fondamentale. Attenzione il backup una volta terminato deve essere sempre disconnesso dalla rete.
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