
Il Brasile ha testato con successo un metodo innovativo per combattere la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare utilizzando i droni. Questo metodo prevede la diffusione quotidiana di 300.000 zanzare sterili per combattere la malaria e altre malattie.
L’essenza del metodo è l’utilizzo della cosiddetta tecnica degli insetti sterili (SIT), che prevede la sterilizzazione delle zanzare maschi, dopodiché vengono rilasciate negli habitat delle femmine selvatiche. I maschi, incapaci di mordere, si accoppiano con le femmine, ma da tali unioni non nasce prole. Poiché le zanzare femmine portatrici di parassiti depongono le uova solo una volta nella vita, non hanno una seconda possibilità di incontrare un maschio fertile.
La tecnica SIT, sviluppata dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite, è utilizzata con successo da oltre 50 anni per ridurre le popolazioni di parassiti. La novità è l’uso dei droni per trasportare zanzare sterili in aree difficili da raggiungere, rendendo il processo molto più rapido e semplice.
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Gli esperimenti hanno dimostrato che un drone è in grado di diffondere 17mila insetti in 10 minuti di volo, coprendo un’area di circa 100mila metri quadrati. Secondo il co-fondatore di BirdView Ricardo Machado, questo approccio può diffondere fino a 300.000 insetti al giorno e ridurre la popolazione delle zanzare Aedes a Egypti, che trasmettono dengue, febbre gialla, zika e chikungunya, del 90% in sole 3-4 settimane invece di 3-4 mesi, necessari per l’utilizzo di veicoli terrestri.
Pertanto, l’uso dei droni non solo accelera il processo di controllo delle zanzare, ma lo rende anche più uniforme ed efficace, il che alla fine porta a una riduzione del numero di luoghi in cui le zanzare possono riprodursi.
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