…e se spuntasse fuori il green pass di Adolf Hitler?

Autore: Michele Pinassi

Data Pubblicazione: 27/10/2021


Un utente ha pubblicato in Rete un QRCode “green pass” rilasciato a Adolf Hitler, nato il 1 gennaio 1900. Si tratta, evidentemente, di un certificato fasullo, ma che risulta perfettamente regolare dalle verifiche attraverso le applicazioni preposte. Un precedente preoccupante che, se confermato, rischia di scatenare un bel problema…


“L’assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.” Albert Camus


Sappiamo che il meccanismo di verifica dei certificati DGC “green pass” funziona attraverso un sistema di firma digitale a chiave pubblica/privata che garantisce la validità dei dati contenuti nel QRcode.


Le specifiche dei DGC sono pubbliche e disponibili (github.com/ehn-dcc-development/hcert-spec), poiché l’intero meccanismo di certificazione dei dati si basa, secondo il buon principio di Kerckhoffs, non sulla segretezza dell’algoritmo ma della chiave usata per la firma.


La segretezza della chiave privata è un requisito essenziale, come ben indicato nel documento delle specifiche tecniche per il rilascio dei DCG da parte degli Enti Governativi: