Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Banner Ransomfeed 320x100 1
Funzione HR e protezione dei dati personali: ruolo e responsabilità

Funzione HR e protezione dei dati personali: ruolo e responsabilità

16 Agosto 2023 08:06

L’ambito HR è una delle aree sensibili dell’organizzazione, pertanto è già oggetto di attenzioni da parte di DPO, Privacy Manager o Privacy Officer in ragione dei processi che compongono la gestione dei lavoratori, dall’assunzione alla cessazione, e più in generale della sicurezza collegata al comportamento degli operatori. Spesse volte emerge un ruolo passivo o, per meglio dire recettivo, della funzione HR nella protezione dei dati personali. Questa si limita infatti a dare esecuzione alle istruzioni direzionali per conformare le attività che coinvolgono i dati personali ai requisiti del GDPR.

Ciò può trovare la propria ragion d’essere non sempre nella mancanza di un intento di coinvolgimento della funzione, bensì nel sovraccarico di compiti che è già chiamata a svolgere e il coinvolgimento in più flussi informativi. Alcuni esempi ricorrenti sono gli adempimenti di formazione obbligatoria o più in generale nelle prescrizioni in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, nel rapportarsi con gli organismi di controllo (es. Organismo di Vigilanza o Collegio sindacale), nel contenzioso attivo e passivo, o nelle attività di internal audit. La funzione rischia spesso un sovraccarico di compiti che è conseguenza di una mancata visione d’insieme – e di integrazione – dei sistemi di gestione degli adempimenti.

Se da un lato si deve ragionare in ottica di HLS – High Level Structure, ridefinendo i processi e i flussi informativi, dall’altro è necessario considerare quali compiti siano connaturati alla funzione HR nella gestione degli adempimenti in materia di protezione dei dati personali. Il tutto in ragione della prossimità sul piano operativo, l’accesso più completo alle informazioni nonché la capacità di impattare in modo significativo sul processo.

Compiti della funzione HR nella protezione dei dati personali


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Quali sono i principali aspetti di cui le risorse umane devono tenere conto secondo le indicazioni fornite dalla normativa? Alcuni sono già indicati dal GDPR:

  • Trasparenza informativa nei confronti dei lavoratori (artt. 12, 13 e 14 GDPR);
  • Gestione delle richieste dei lavoratori in qualità di soggetti interessati (art. 12 GDPR);
  • Autorizzazione ed istruzione degli operatori per l’accesso ai dati personali (art. 29 GDPR);
  • Sicurezza e autenticazione dei soggetti che hanno accesso ai dati personali (art. 32 par. 4 GDPR);
  • Gestione e documentazione di una violazione di dati personali (art. 33 GDPR);
  • Formazione e sensibilizzazione del personale che partecipa alle attività di trattamento (art. 39 par. 1 lett. b) GDPR);

a cui si aggiunge quanto prescritto dalla legislazione nazionale, talvolta anche in riferimento a specifici settori di attività e al CCNL di riferimento, che possono riguardare un ampio novero di ipotesi quali ad esempio i sistemi da cui può derivare un controllo a distanza, talune particolari indicazioni di confidenzialità, l’esigenza datoriale di fare richiesta del casellario giudiziario o altrimenti di dover conservare determinati dati personali.

Tali e tanto variegati compiti richiedono però una puntuale formazione degli uffici HR proprio sugli adempimenti specifici in materia di protezione dei dati personali, altrimenti il rischio è incorrere in errori e disattenzioni. Parimenti, è bene che l’attribuzione di responsabilità sia chiara e soprattutto coerente con un ruolo non più passivo bensì proattivo che la funzione è chiamata a svolgere.

Un ruolo proattivo della funzione HR

L’adeguato coinvolgimento della funzione HR deve ovviamente seguire le logiche dell’organizzazione, in modo tale da favorire quella sinergia con altre funzioni interne e consulenti esterni per sorvegliare adeguatamente gli ambiti di gestione delegati. Se da un lato una designazione ex art. 2-quaterdecies Cod. Privacy può formalizzare questo ruolo, dal momento che consiste in un’attribuzione di specifici compiti e funzioni connessi al trattamento di dati personali, è bene verificare la sussistenza dei presupposti sostanziali. Principalmente se i soggetti designati sono stati posti nelle condizioni di esercitare quella funzione delegata. Tanto sul fronte cognitivo (e dunque: hanno contezza di ciò che è stato loro attribuito), quanto per i poteri concretamente esercitabili e coerenti con la delega.

Caso emblematico di studio per rappresentare la necessaria premessa di quel doversi organizzare che rende possibile questo tipo di empowerment è la gestione del ciclo di vita dell’utenza. Che questa sia relativa ad un lavoratore in prova, uno stagista, o un dipendente cessato, la funzione HR agisce come responsabile dell’attività (inteso secondo matrice RACI) con l’ufficio IT operante come soggetto coinvolto. Eliminare un passaggio nella richiesta di particolari autorizzazioni alla direzione è possibile solo nel momento in cui le relative procedure interne sono state definite, formalizzate e standardizzate.

Infine, non si deve sottovalutare la capacità di una funzione adeguatamente coinvolta e cruciale come quella HR di generare feedback utili non solo relativi alla gestione dei dati personali ma anche all’aspetto della sicurezza e, in particolare, all’elemento del fattore umano.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Ucraina e Germania smantellano Black Basta? 2 arresti per ransomware, coinvolto un russo
Redazione RHC - 17/01/2026

Quando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…

Immagine del sitoCybercrime
Ritorna Gootloader più pericoloso che mai: il malware incastonato nello ZIP torna alla ribalta
Redazione RHC - 17/01/2026

Dopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco al Ministero dell’interno francese: Credenziali condivise via email e dati sottratti
Redazione RHC - 17/01/2026

Nel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…

Immagine del sitoVulnerabilità
Allarme Cisco: falla CVSS 10 consente RCE come root, attacchi in corso
Redazione RHC - 16/01/2026

Cisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…

Immagine del sitoInnovazione
Addio a Windows Server 2008! Microsoft termina definitivamente il supporto
Redazione RHC - 16/01/2026

Questa settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…