
Un team internazionale di scienziati provenienti da Stati Uniti, Irlanda, India e Singapore ha creato un microcircuito molecolare che funziona come un cervello: memorizza ed elabora contemporaneamente i dati ed è anche in grado di ricostruire la sua architettura hardware. Lo riporta la rivista Nature.
Gli scienziati hanno creato un dispositivo molecolare in grado di riconfigurare in modo sorprendentemente rapido le connessioni al suo interno, imitando il comportamento del cervello umano. Ma questo si ottiene non cambiando le connessioni fisiche, come nel cervello, ma riprogrammando la logica.
Secondo gli autori, la loro struttura molecolare potrebbe in futuro aiutare nello sviluppo di una nuova generazione di microcircuiti con maggiore potenza e velocità di elaborazione, ma con un consumo energetico ridotto.
Si tratta di un memristore: ovvero la resistenza di un microcircuito combinata con un elemento di memoria. Tali dispositivi sono stati creati in precedenza, ma fino ad ora sono stati realizzati solo sulla base di composti di metalli delle terre rare, che limitavano l’intervallo di temperatura di funzionamento dei memristori.
Il nuovo materiale si comporta come una spugna elettronica in grado di assorbire in modo reversibile fino a sei elettroni. Ciò si traduce in sette diversi stati redox. La relazione tra questi stati è proprio il modo per riconfigurare rapidamente il dispositivo per diverse attività di elaborazione.
Gli scienziati ritengono che un tale cristallo molecolare possa essere incorporato in dispositivi mobili e periferici, nonché in processori di silicio convenzionali per “accelerare decisioni complesse” e il funzionamento delle reti neurali, che saranno molto più potenti di quelle esistenti.
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