
L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha richiesto ai proprietari cinesi di TikTok di vendere le loro azioni della società. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla situazione.
La proposta di vendere TikTok è stata avviata dal Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti.
TikTok è di proprietà della ByteDance (la società madre di TikTok) la quale è posseduta per il 60% da investitori globali, per il 20% da dipendenti e per il 20% dai fondatori della piattaforma. Tuttavia, i titoli dei fondatori hanno diritti di voto più significativi, tipico delle società tecnologiche.
Il divieto dell’app negli Stati Uniti deriva dalle preoccupazioni delle autorità statunitensi sulla sicurezza nazionale del paese a causa di possibili campagne di spionaggio e di influenza condotte da ByteDance tramite TikTok. La piattaforma ha affermato che la vendita forzata non eliminerà il rischio per la sicurezza percepito.
Il servizio ha promesso 1,5 miliardi di dollari per un programma per proteggere i dati e i contenuti degli utenti statunitensi dall’accesso o dall’influenza del governo cinese.
Inoltre, la portavoce di TikTok Brooke Oberwetter ha affermato che il cambio di proprietà non limiterà l’uso dei dati degli utenti. Secondo lei, il problema della sicurezza nazionale può essere risolto utilizzando la protezione trasparente dei dati e dei sistemi negli Stati Uniti con monitoraggio e verifica affidabili, che il servizio sta già implementando.
Secondo TikTok, il piano di sicurezza isolerà le operazioni del servizio negli Stati Uniti e i dati degli utenti verranno archiviati sui server della società americana Oracle. I critici sottolineano che queste misure non sono sufficienti, dal momento che qualsiasi azienda cinese rispetterà i requisiti di Pechino.
L’amministratore delegato di TikTok Show Zu Chu dovrebbe testimoniare davanti al Comitato per l’energia e il commercio della Camera la prossima settimana per rispondere alle domande dei legislatori in merito a problemi di sicurezza.
Il senatore Mark Warner ha recentemente presentato un disegno di legge che darebbe agli Stati Uniti il diritto di limitare l’uso di alcuni governi stranieri di servizi tecnologici operanti negli Stati Uniti, in quanto ciò crea rischi per i dati riservati dei cittadini americani e per la sicurezza nazionale del paese.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…