
Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) ha avviato una collaborazione strategica con Nvidia e Oracle per costruire sette supercomputer di nuova generazione basati sull’intelligenza artificiale, destinati a rivoluzionare la ricerca scientifica e lo sviluppo di agenti intelligenti.
Due di questi sistemi saranno installati presso l’Argonne National Laboratory in Illinois, che ospiterà così la più vasta infrastruttura di supercalcolo AI mai realizzata dal Dipartimento dell’Energia.
Durante la GPU Technology Conference di NVIDIA, il CEO Jensen Huang ha annunciato il progetto Solstice, descritto come il più grande supercomputer AI mai costruito per il DOE. Il sistema sarà equipaggiato con 100.000 GPU Blackwell e realizzato in collaborazione con Oracle e il laboratorio Argonne.
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Solstice sarà affiancato da Equinox, un secondo supercomputer in fase di sviluppo con 10.000 GPU Blackwell, anch’esso ospitato presso Argonne. L’interconnessione tra i due sistemi permetterà di raggiungere una potenza combinata di 2.200 exaFLOP, segnando un nuovo traguardo nelle capacità di calcolo dedicate all’intelligenza artificiale.
Huang ha sottolineato che questa infrastruttura “diventerà il motore di scoperta americano”, mettendo a disposizione dei ricercatori strumenti avanzati per accelerare studi in ambiti che vanno dalla medicina alla scienza dei materiali.
Oltre a fornire maggiore capacità di calcolo per gli esperimenti scientifici, Solstice ed Equinox saranno parte integrante del programma “Developing Agent Scientists” del laboratorio Argonne. L’iniziativa mira a introdurre sistemi di intelligenza artificiale basati su agenti autonomi nella ricerca, con l’obiettivo di incrementare la produttività e favorire nuove scoperte nel prossimo decennio.
Secondo le prime previsioni, Equinox dovrebbe entrare in funzione il prossimo anno, mentre non è ancora stata comunicata una data ufficiale per il completamento di Solstice.
Parallelamente, NVIDIA ha annunciato una nuova collaborazione con Palantir Technologies, che integrerà le tecnologie di calcolo accelerato NVIDIA – comprese le librerie CUDA-X e i modelli AI Nemotron – nella propria piattaforma di intelligenza artificiale. L’obiettivo è aumentare la velocità di elaborazione dei dati e introdurre agenti AI personalizzabili all’interno dei sistemi Palantir.
La combinazione delle due tecnologie è già stata sperimentata da Lowe’s, la catena statunitense di articoli per la casa, che ha utilizzato un gemello digitale della propria rete di fornitura per ottimizzare i flussi logistici attraverso modelli di intelligenza artificiale.
Il laboratorio Argonne, inoltre, prevede di ampliare la propria infrastruttura con altri tre sistemi basati su GPU NVIDIA: Tara, Minerva e Janus. Questi supercomputer saranno messi a disposizione della comunità scientifica per favorire l’accesso condiviso alle risorse di calcolo AI.
Anche il Los Alamos National Laboratory sarà parte dell’iniziativa e riceverà due nuovi sistemi basati sulla piattaforma NVIDIA Vera Rubin. Il primo, denominato Vision, sarà operativo nel 2027 e dedicato a progetti di ricerca non classificati – dalla sicurezza nazionale alla scienza dei materiali, fino alla ricerca biomedica. Il secondo, chiamato Mission, sarà destinato a carichi di lavoro classificati, sostituendo il supercomputer Crossroads, entrato in funzione nel 2023.
“I sistemi Mission e Vision rappresentano un investimento cruciale nelle nostre capacità scientifiche e nella sicurezza nazionale“, ha affermato Tom Mason, direttore del Los Alamos Laboratory. “Sono progettati per il supercalcolo dell’era dell’intelligenza artificiale.”
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