Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
TM RedHotCyber 320x100 042514
Google: “Apple sta mangiando il nostro pranzo”.

Google: “Apple sta mangiando il nostro pranzo”.

3 Giugno 2021 05:07

Abbiamo parlato qualche giorno fa di come Google abbia ammesso in una causa intentata dall’ufficio del procuratore generale dell’Arizona lo scorso anno, di spiare i propri utenti, anche utilizzando diverse strategie nel rendere difficile la disabilitazione del tracciamento, oltre ad app di terze parti e wi-fi.

L’ex presidente che supervisiona il servizio di Google Maps Jack Menzel ha dichiarato in una testimonianza in tribunale che l’unico modo in cui la società non sarebbe stata in grado di determinare la casa o il luogo di lavoro dell’utente è se l’utente deliberatamente sfuggisse a Google, ad esempio impostando luoghi errati.

Per aggirare questo cosiddetto “problema” della localizzazione degli utenti, Google ha seppellito queste impostazioni ancora più a fondo all’interno di Android. E per assicurarsi che anche gli utenti di telefoni non Pixel non siano in grado di scoprire come disabilitare le impostazioni di posizione sui loro telefoni, Google ha convinto i produttori a nascondere le impostazioni di posizione “attraverso false dichiarazioni e/o occultamento, soppressione, o omissione di fatti”.

In altre parole, Google mente per convincere i produttori di telefoni Android che le impostazioni dei dati sulla posizione devono essere nascoste per impedire agli utenti di violare le regole sulla privacy dei produttori.

Un dipendente di Google, notando che gli utenti Android dovrebbero essere in grado di trovare la propria posizione utilizzando il proprio dispositivo Android senza condividere queste informazioni con Google, sembrava avere un’illuminazione. “Questo potrebbe essere il modo in cui Apple sta mangiando il nostro pranzo”, ha detto, affermando che è “molto più probabile” che Apple permetta agli utenti di iPhone di eseguire app basate sulla posizione senza dover condividere con la stessa Apple i loro dati.

In effetti Apple, ha promosso pesantemente la privacy come una delle principali funzionalità di iPhone negli annunci pubblicitari. All’inizio di questo mese, Apple ha lanciato la sua funzione App Tracking Transparency (ATT) che consente agli utenti di non essere tracciati su siti Web e app di terze parti.

Apple sembra vincere questa battaglia agli occhi del pubblico e il CEO Tim Cook ha detto che Apple non farà divenire mai i propri clienti il prodotto del loro business.

Come andrà a finire?

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
L’Iran spegne Internet, ma le piazze esplodono: è rivolta aperta
Redazione RHC - 09/01/2026

I manifestanti iraniani hanno gridato e marciato per le strade fino a venerdì mattina, dopo l’appello dell’ex principe in esilio Reza Pahlavi a manifestare, nonostante la teocrazia iraniana abbia isolato il Paese da Internet e…

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…

Immagine del sitoVulnerabilità
Quando anche i backup diventano un vettore d’attacco: Veeam corregge una RCE critica
Redazione RHC - 08/01/2026

I backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…

Immagine del sitoDiritti
Algoritmi e crittografia: un conflitto tra sicurezza tecnica e diritti costituzionali
Paolo Galdieri - 08/01/2026

Il presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…

Immagine del sitoCybercrime
Quando l’individuazione degli attacchi diventa automatizzata, il rilevamento smette di scalare
Alexander Rogan - 08/01/2026

Per gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…