
Gli utenti dei social media segnalano di aver trovato un nuovo modo per utilizzare il nuovo modello di intelligenza artificiale Gemini: rimuovere le filigrane dalle immagini, comprese quelle pubblicate da Getty Images e altre note banche dati fotografiche.
La settimana scorsa, Google ha reso disponibile la funzionalità di generazione di immagini nel modello Flash Gemini 2.0, che consente di generare e modificare contenuti di immagini.
Come hanno scoperto gli utenti, il modello presenta ancora poche restrizioni di protezione. Ad esempio, Gemini 2.0 Flash crea contenuti che raffigurano personaggi famosi e personaggi protetti da copyright senza alcuna riserva, e rimuove anche le filigrane dalle immagini.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Come sottolineano gli utenti di X e Reddit, Gemini 2.0 Flash non si limita a rimuovere le filigrane, ma cerca anche di colmare le lacune lasciate dalla loro rimozione. Altri strumenti di intelligenza artificiale funzionano in modo simile, ma Gemini 2.0 Flash produce risultati più impressionanti e inoltre lo strumento di Google è gratuito.
Vale la pena notare che la funzionalità di generazione delle immagini in Gemini 2.0 Flash è attualmente etichettata come “sperimentale” e “non per uso di produzione” ed è disponibile solo negli strumenti per sviluppatori di Google, come AI Studio (la funzionalità è disponibile per i tester da dicembre 2024).
Come sottolinea TechCrunch, è probabile che i detentori del copyright non saranno d’accordo con la mancanza di restrizioni di sicurezza in Gemini 2.0 Flash. Dopotutto, altri modelli, tra cui Claude 3.7 Sonnet di Anthropic e GPT-4o di OpenAI, si rifiutano categoricamente di rimuovere le filigrane, e Claude lo definisce “non etico e potenzialmente illegale”.
Pertanto, la rimozione di una filigrana da un’immagine senza il consenso del proprietario è considerata illegale ai sensi della legge statunitense sul copyright, salvo rare eccezioni. I rappresentanti di Google hanno rilasciato ai giornalisti il seguente commento: “L’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale generativa di Google per commettere violazioni del copyright costituisce una violazione dei nostri termini di servizio. Come per tutte le versioni sperimentali, le monitoriamo attentamente e ascoltiamo il feedback degli sviluppatori.”
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…