Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1
320x100 Itcentric
Informare gli interessati è una misura di mitigazione per ogni data breach.

Informare gli interessati è una misura di mitigazione per ogni data breach.

24 Aprile 2024 07:33

Nel caso di una violazione di sicurezza da cui possa derivare una compromissione dei dati personali (sì, questa è la definizione di data breach), informare gli interessati è una misura di mitigazione sempre efficace. Nell’ipotesi più comune delle organizzazione colpite da un attacco informatico, fra l’altro, una parte degli interessati coincide con il personale che opera sui dati e dunque una corretta informazione circa l’accaduto consente di svolgere un intervento di di sensibilizzazione (che è praticamente come la cyberawareness, ma senza slide prezzolate e scintillanti) per la diffusione di una cultura di sicurezza condivisa.

Tutto questo non comporta ovviamente la condivisione di informazioni o documenti riservati, bensì una decisione strategica di empowerment: rendere consapevole ogni autorizzato all’accesso ai dati di almeno tre cose. La prima: non sottovalutare mai le minacce, ritenendo che la propria organizzazione ne sia immune o al di fuori. La seconda: le conseguenze a cui conducono delle vulnerabilità irrisolte. La terza: la portata delle misure di mitigazione che è possibile predisporre in seguito ad una violazione di sicurezza.

Il contenuto informativo della comunicazione per il personale interno dovrà dunque essere distinto rispetto a quello destinato a coloro che hanno la sola veste di interessati. Certamente, ci sono degli elementi comuni: ad esempio entrambe le comunicazioni devono avere un punto di contatto da indicare per richiedere maggiori informazioni o chiarimenti a riguardo o inviare segnalazioni, nonché chiarire l’accaduto. Il personale interno dovrà essere destinatario, se del caso, di istruzioni di sicurezza aggiuntive e della timeline per la gestione dell’incidente (ad es. gli step di ripristino operativo).


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Se l’organizzazione ha designato il DPO, è bene non solo comunicare il contatto ma anche chiarire la sua funzione e la riservatezza professionale cui è tenuto nello svolgimento dei suoi compiti in modo tale da poter agevolare così l’invio di feedback e segnalazioni.

Per quanto riguarda i tempi di comunicazione, certamente un’informazione tempestiva rende più efficaci gli effetti di mitigazione ma sacrificare completezza per celerità non è affatto una buona idea in quanto comporta il rischio di ingenerare confusione.

Quando la comunicazione agli interessati è obbligatoria da GDPR.

In caso di un data breach che esponga gli interessati ad un alto rischio, è proprio la norma che richiede che la violazione vada comunicata all’interessato. Quando la violazione dei dati personali è suscettibile di presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche, il titolare del trattamento comunica la violazione all’interessato senza ingiustificato ritardo.

art. 34 par. 1 GDPR

Sebbene la norma non indichi – al contrario di quanto avviene per la notifica all’autorità di controllo prescritta dal precedente art. 33 GDPR – un termine esatto, questo adempimento deve comunque seguire logiche di efficace tutela degli interessati coinvolti. Ragionando in modo sistematico si può sostenere che il limite temporale dovrebbe dunque essere entro le 72 ore, dal momento che fra le misure da indicare all’autorità di controllo rientra anche tale comunicazione. Ma ad oggi, tale indicazione non è ancora stata fornita. Nonostante copiosi esempi di data breach in cui la comunicazione è stata intempestiva, incompleta o ben lungi dall’essere poco chiara, completa e comprensibile.

Il contenuto della comunicazione viene inoltre già definito dalla legge, ma allo stesso possono essere ovviamente aggiunte informazioni ulteriori. Anzi: devono. Altrimenti la tutela dell’interessato proprio nel momento più critico ed emergenziale rischia di diventare un mero adempimento burocratico. Con tutte le conseguenze del caso, fra cui la più eclatante è impedirgli di poter svolgere in autonomia una valutazione dei rischi e adottare ogni misura utile per tutelarsi dalle conseguenze negative dell’evento occorso.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Ucraina e Germania smantellano Black Basta? 2 arresti per ransomware, coinvolto un russo
Redazione RHC - 17/01/2026

Quando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…

Immagine del sitoCybercrime
Ritorna Gootloader più pericoloso che mai: il malware incastonato nello ZIP torna alla ribalta
Redazione RHC - 17/01/2026

Dopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco al Ministero dell’interno francese: Credenziali condivise via email e dati sottratti
Redazione RHC - 17/01/2026

Nel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…

Immagine del sitoVulnerabilità
Allarme Cisco: falla CVSS 10 consente RCE come root, attacchi in corso
Redazione RHC - 16/01/2026

Cisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…

Immagine del sitoInnovazione
Addio a Windows Server 2008! Microsoft termina definitivamente il supporto
Redazione RHC - 16/01/2026

Questa settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…