Spesso parliamo di “dati sanitari” e dell’interesse dei criminali informatici a queste preziose informazioni, sulle quali abbiamo scritto anche specifici articoli sul tema. Un recente annuncio pubblicato su un forum underground in lingua russa mette in luce una delle pratiche più diffuse e pericolose: la richiesta di database o log contenenti informazioni sui medici italiani.
Questo tipo di dati, se finisse nelle mani sbagliate, potrebbe essere utilizzato per una vasta gamma di attività criminali, tra cui frodi, ricatti e accessi non autorizzati ai sistemi sanitari.
Ciao a tutti, ho urgente bisogno di qualcuno che mi possa procurare i registri dei medici italiani per il portale medico2000/medicoTS/ricettaTS. pagherò cifre elevate per singoli tronchi, fintanto che funzioneranno.
E' necessario utilizzare il deposito a garanzia, ovviamente.
se hai qualcosa di simile o altre domande su ciò di cui ho bisogno in modo specifico puoi mandarmi un messaggio privato o contattarmi @T*******
grazie *****
Come funziona il mercato nero delle informazioni?
I forum underground e i marketplace del dark web fungono da punto di incontro tra domanda e offerta di dati sensibili. Qui, hacker, truffatori e cybercriminali possono acquistare informazioni preziose come credenziali di accesso, dati sanitari, numeri di carte di credito e molto altro. I prezzi variano in base alla qualità e alla rarità delle informazioni: più un dato è esclusivo e aggiornato, maggiore sarà il suo valore.
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A cosa servono questi dati?
Le informazioni sottratte possono essere sfruttate in vari modi:
Frodi sanitarie: Accesso ai portali medici per prescrivere farmaci illeciti, ottenere rimborsi o falsificare diagnosi.
Attacchi mirati: Utilizzo delle credenziali per accedere a reti ospedaliere e diffondere ransomware.
Furto di identità: Creazione di identità fittizie per ottenere prestiti o altre forme di credito.
Ricatti e doxxing: Minaccia di divulgare informazioni private in cambio di un pagamento.
La minaccia della rivendita dei dati
Uno degli aspetti più preoccupanti di questo traffico illecito è la possibilità che i dati rubati vengano rivenduti più volte. Un hacker potrebbe vendere lo stesso set di credenziali a più acquirenti, moltiplicando il rischio per le vittime. Inoltre, le informazioni raccolte vengono spesso utilizzate per compiere attacchi più sofisticati, come spear phishing o campagne di ingegneria sociale, mettendo a rischio non solo i singoli individui ma anche intere istituzioni.
Come proteggersi?
Per contrastare il fenomeno del cybercrime e la vendita di dati sensibili, è essenziale adottare misure di sicurezza adeguate:
Utilizzare autenticazione a più fattori (MFA) per proteggere gli account.
Monitorare le attività sospette sui propri account e segnalare eventuali anomalie.
Evitare di riutilizzare le stesse credenziali su più servizi.
Diffondere consapevolezza tra i professionisti del settore sanitario sull’importanza della cybersecurity.
La richiesta di database di medici italiani evidenzia ancora una volta quanto sia elevata la domanda di dati sensibili nei mercati underground. Proteggere le proprie informazioni e quelle dei pazienti non è mai stato così cruciale. La cybersecurity non è solo una questione tecnica, ma una responsabilità collettiva.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
Il sesto episodio porta Betti dentro le nostre case, in un mondo "connesso", dove lampadine, telecamere, assistenti vocali, serrature, sensori ed elettrodomestici intelligenti promettono comfort e sicurezza, ma possono nascondere nuove e insidiose superfici di attacco. Attraverso una nuova avventura, Betti ci accompagna alla scoperta del mondo della domotica e dei dispositivi IoT, mostrando come la poca cautela nell'utilizzo di queste tecnologie possa trasformare oggetti quotidiani in porte d'accesso per chi vuole osservare, controllare o colpire.
Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.