L'irlanda emana un'ingiunzione che impedisce la condivisione dei dati trapelati online.



L'Irlanda sta analizzando uno strumento di decrittazione che potrebbe porre fine alla chiusura dei disservizi del servizio sanitario, oltre ad avviare un'ingiunzione del tribunale che impedisce la condivisione e la pubblicazione di dati rubati.


In una dichiarazione di giovedì sera, il governo irlandese ha affermato che è stato reso disponibile uno strumento di decrittazione

"che potrebbe supportare il lavoro di ripristino a seguito dell'attacco informatico sui sistemi IT dell'HSE (Health Service Executive)".


Lo strumento consentirà alla HSE di accedere nuovamente ai dati, qualora dovesse funzionare. Questo perché è stato precedentemente detto che la HSE non procederà a pagare alcun riscatto ai criminali informatici.


Parallelamente, l'Alta Corte di Dublino ha concesso all'HSE un'ingiunzione che impedisce a chiunque di condividere, elaborare, vendere o pubblicare i dati rubati da parte dei criminali informatici.


L'HSE ha affermato che questa azione è stata pensata per rendere illegale la condivisione delle informazioni da parte di siti come ad esempio Google e Twitter.


La notizia è arrivata meno di 24 ore dopo che i criminali avevano avvertito che i dati dei pazienti e altri dati riservati sarebbero stati pubblicati online e venduti a meno che non fosse stato pagato un riscatto di 20 milioni di dollari entro lunedì.



L'attacco, iniziato nelle prime ore del 14 maggio, ha costretto l'Irlanda a chiudere la maggior parte dei suoi sistemi IT sanitari, provocando enormi disagi.


Il ministro della Salute Stephen Donnelly ha sottolineato giovedì che nessun riscatto è stato pagato per la chiave di decrittazione a ContiLocker Team, la cyber-gang autrice dell'attacco.