
All’epoca dell’Apple II, la Apple sembrava una società magica, una sorta di Harry Potter di allora. I suoi prodotti erano innovativi in termini di design, di tecnologia e di alta qualità. Erano anche divertenti da usare.
Legioni di fan di Apple vivevano solo per la Mela. Alcuni se la fecero tatuare sui loro corpi per esprimere a tutti la loro Apple-follia.
Ma nel 1982, l’azienda, guidata da un 28enne Steve Jobs, cominciò ad andare in crisi.
Accadde che la magia della Apple era svanita, e la mela di Newton era diventata la mela con il “buco”. Salvo poche eccezioni, i prodotti Apple erano diventati troppo costosi e privi di una vera innovazione sia in termini di design che di tecnologia. Quasi tutta le la linea di computer non era che un rifacimento indistinto del Macintosh del 1983, con miglioramenti al minimo sindacale. I prodotti concorrenti battevano il Macintosh in termini di prestazioni in quasi tutti gli ambiti e, in genere, il prezzo era sempre molto più basso.
Jobs, appena fiutata la situazione, chiamò Hartmut Esslinger Nel 1982 (un designer industriale e inventore tedesco-americano) per creare una strategia di design per rinnovare la Apple da una ” Silicon Valley Start-Up” ad un marchio globale.
Fece aprire per la prima volta un negozio in California e creò assieme ad Frogdesign, il “linguaggio di design Snow White” che è stato applicato a tutte le linee di prodotti Apple dal 1984 al 1990, a partire dall’Apple IIc compreso il Macintosh.
Esslinger venne sfidato dalla Apple a prevedere gli sviluppi futuri come schermi piatti, interfacce tattili e l’unione dei telefoni nei computer.
E il lavoro che ha svolto in Germania ha contribuito a produrre la prima prova di concetto al mondo di un telefono cellulare a conchiglia wireless, un computer touch-pad e un computer portatile con uno schermo grande quanto una tastiera e un’interfaccia touch.
Parlando del momento in cui Jobs mostrò questi nuovi progetti al suo staff, Esslinger ha scritto:
“Quando Steve ha presentato il modello Mac portatile al team Mac durante l’ultima pausa nel 1983 – come il prossimo Macintosh che costruiremo – sono rimasti tutti a bocca aperta e increduli. Ma sapevo che questo lavoro era estremamente importante. Dopo più di un decennio nella progettazione elettronica, avevo visto molte tecnologie e aziende andare e venire, ed ero sicuro che Apple avesse bisogno di una strategia di progettazione che andasse oltre le scatole dei computer, le tastiere, i mouse e i monitor”.
Per la presentazione finale, trasformarono una stanza dell’edificio Mariani di Apple in uno showroom. Anche per gli standard odierni, è stata una delle migliori presentazioni che Esslinger riesce a ricordare. Steve Jobs era davvero entusiasta, così come i membri del consiglio di amministrazione di Apple.
La collaborazione di grande successo ha portato a una nuova direzione la Apple, passando da prima azienda di elettronica ad azienda di consumo digitale mondiale.
Jobs migliorò la sua comprensione dei prodotti e dei loro effetti sul mercato. Ha anche abbracciato un nuovo concetto di forme semplici e di tonalità a colori bianchi, cosa che durò per diverso tempo.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneAlle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…
Cyber ItaliaIl 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…
Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…
CulturaAlla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…
CulturaCerte volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…