Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
La cyber-gang LAPSUS$ potrebbe aver violato Vodafone. 200GB di codice sorgente online.

La cyber-gang LAPSUS$ potrebbe aver violato Vodafone. 200GB di codice sorgente online.

11 Marzo 2022 21:49

La società di telecomunicazioni Vodafone ha avviato un’indagine su un possibile data breach, dopo le dichiarazioni del gruppo di cybercriminali Lapsus$ relativo al furto di circa 200 GB di file di codice sorgente, equivalenti a 5.000 repository su GitHub.

“Stiamo indagando su queste affermazioni con le forze dell’ordine e non possiamo commentare la loro autenticità in questo momento. Tuttavia, possiamo dire che, di norma, i tipi di repository in questione contengono codice sorgente proprietario e non contengono dati dei clienti”

hanno detto i rappresentanti dell’azienda a SecurityWeek.

Occorre dire che fino ad ora, gli hacker non hanno rilasciato alcuna informazione rubata.

Hanno invece chiesto a decine di migliaia di utenti di iscriversi al loro canale Telegram e di votare su chi sarebbe stata la prossima vittima, e tra le aziende era riportato il nome di Vodafone, Impresa o Mercado Libre, in quella che sembra essere una “votazione democratica” del prossimo hack.

Le votazioni dureranno fino al 13 marzo e il post ad oggi ha ricevuto oltre 1000 commenti.

Un attacco al gruppo mediatico portoghese Impresa ha causato gravi interruzioni e il gigante dell’e-commerce Mercado Libre ha recentemente confermato alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti che i dati di 300.000 utenti sono stati compromessi in un incidente informatico.

Il mese scorso, Vodafone Portugal ha segnalato interruzioni del servizio a causa di un “attacco informatico dannoso”, ma non è chiaro se l’incidente sia correlato alle affermazioni di Lapsus$.

Lapsus$ ha anche affermato di recente di aver rubato il codice sorgente da NVIDIA e Samsung.

NVIDIA ha confermato che gli aggressori hanno rubato le credenziali dei dipendenti e i certificati digitali per la firma del codice.

Samsung, da cui gli hacker avrebbero rubato 190 GB di dati, ha confermato anche il furto del codice sorgente è relativo ai dispositivi Galaxy.

Gli aggressori chiedono un riscatto alle aziende colpite in cambio della mancata pubblicazione delle informazioni loro sottratte. Nel caso di NVIDIA, hanno anche chiesto di aprire il codice sorgente dei driver per le schede video e di rimuovere il limite di hashrate che impedisce il mining di Ethereum.

Gli attacchi Lapsus$ vengono eseguiti senza l’uso di ransomware, ma al momento è una cybergang altamente agguerrita che sta mietendo vittime in organizzazioni di alta caratura.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…