
La società di telecomunicazioni Vodafone ha avviato un’indagine su un possibile data breach, dopo le dichiarazioni del gruppo di cybercriminali Lapsus$ relativo al furto di circa 200 GB di file di codice sorgente, equivalenti a 5.000 repository su GitHub.
“Stiamo indagando su queste affermazioni con le forze dell’ordine e non possiamo commentare la loro autenticità in questo momento. Tuttavia, possiamo dire che, di norma, i tipi di repository in questione contengono codice sorgente proprietario e non contengono dati dei clienti”
hanno detto i rappresentanti dell’azienda a SecurityWeek.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Occorre dire che fino ad ora, gli hacker non hanno rilasciato alcuna informazione rubata.
Hanno invece chiesto a decine di migliaia di utenti di iscriversi al loro canale Telegram e di votare su chi sarebbe stata la prossima vittima, e tra le aziende era riportato il nome di Vodafone, Impresa o Mercado Libre, in quella che sembra essere una “votazione democratica” del prossimo hack.
Le votazioni dureranno fino al 13 marzo e il post ad oggi ha ricevuto oltre 1000 commenti.

Un attacco al gruppo mediatico portoghese Impresa ha causato gravi interruzioni e il gigante dell’e-commerce Mercado Libre ha recentemente confermato alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti che i dati di 300.000 utenti sono stati compromessi in un incidente informatico.
Il mese scorso, Vodafone Portugal ha segnalato interruzioni del servizio a causa di un “attacco informatico dannoso”, ma non è chiaro se l’incidente sia correlato alle affermazioni di Lapsus$.
Lapsus$ ha anche affermato di recente di aver rubato il codice sorgente da NVIDIA e Samsung.
NVIDIA ha confermato che gli aggressori hanno rubato le credenziali dei dipendenti e i certificati digitali per la firma del codice.
Samsung, da cui gli hacker avrebbero rubato 190 GB di dati, ha confermato anche il furto del codice sorgente è relativo ai dispositivi Galaxy.
Gli aggressori chiedono un riscatto alle aziende colpite in cambio della mancata pubblicazione delle informazioni loro sottratte. Nel caso di NVIDIA, hanno anche chiesto di aprire il codice sorgente dei driver per le schede video e di rimuovere il limite di hashrate che impedisce il mining di Ethereum.
Gli attacchi Lapsus$ vengono eseguiti senza l’uso di ransomware, ma al momento è una cybergang altamente agguerrita che sta mietendo vittime in organizzazioni di alta caratura.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…
CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…