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La vulnerabilità di SQL Injection di Fortinet viene sfruttata da una pericolosa campagna malware

La vulnerabilità di SQL Injection di Fortinet viene sfruttata da una pericolosa campagna malware

18 Aprile 2024 15:48

Forescout ha scoperto una nuova campagna che sfrutta una vulnerabilità nei dispositivi Fortinet FortiClient EMS per diffondere malware.

La vulnerabilità SQL injection CVE-2023-48788 (punteggio CVSS: 9,8) consente a un utente malintenzionato non autenticato di eseguire codice tramite query appositamente predisposte. L’attacco non richiede l’interazione dell’utente ed è abbastanza semplice da implementare.

Forescout sta monitorando una campagna con nome in codice Connect:fun a causa dell’utilizzo dei programmi ScreenConnect e Powerfun dopo l’hacking. L’attacco ha preso di mira una società di media anonima il cui dispositivo vulnerabile FortiClient EMS è stato esposto online.

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Ricordiamo che il 21 marzo è stato pubblicato online un exploit PoC per questa vulnerabilità. Il 25 marzo è stato utilizzato un exploit per eseguire il codice PowerShell che scaricava lo script Metasploit Powerfun e avviava una connessione inversa a un indirizzo IP diverso.

È stato inoltre scoperto che le query SQL venivano utilizzate per scaricare ScreenConnect da un dominio remoto tramite l’utilità certutil, dopodiché il programma veniva installato e stabiliva la comunicazione con il server di gestione.

Forescout osserva che gli hacker, attivi almeno dal 2022, sono specializzati in attacchi ai dispositivi Fortinet utilizzando le lingue vietnamita e tedesca nella loro infrastruttura. L’attività dei criminali informatici indica una componente manuale degli attacchi, evidenziata da numerosi tentativi falliti di scaricare e installare programmi, nonché da lunghe pause tra i tentativi. Ciò conferma che si tratta di una campagna specializzata e non di un massiccio attacco automatizzato.

Le aziende sono incoraggiate a installare le patch rilasciate da Fortinet per mitigare le minacce, monitorare il traffico sospetto e utilizzare i firewall per bloccare richieste potenzialmente dannose.


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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations.