
In Russia, il 1° settembre è entrata in vigore una legge contenente modifiche alle multe da 3.000 a 5.000 rubli per la ricerca deliberata di materiale estremista su Internet, incluso l’utilizzo di una VPN. Il documento è stato pubblicato sul portale per la pubblicazione degli atti giuridici. Per i cittadini è prevista una multa di tale importo.
Per la pubblicità di servizi VPN la multa sarà di 50-80 mila rubli, per i funzionari di 80-150 mila rubli e per le persone giuridiche di 200-500 mila rubli. I materiali estremisti includono quelli inseriti dal Ministero della Giustizia nell’elenco federale pubblicato dei materiali estremisti o quelli specificati nel paragrafo 3 dell’articolo 1 della legge federale “Sulla lotta alle attività estremiste”. Questo registro contiene attualmente circa 5.500 voci.
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge il 31 luglio. La Duma di Stato l’ha adottata il 22 luglio e tre giorni dopo il Consiglio della Federazione ha approvato il documento. A metà luglio, un gruppo di deputati di Russia Unita ha presentato emendamenti alle multe per la ricerca deliberata di materiale estremista su Internet, in vista della seconda lettura, al disegno di legge che prevedeva il “rafforzamento della responsabilità amministrativa per determinati reati nel settore dei trasporti e delle spedizioni”. La proposta ha suscitato scalpore, anche nella stessa Duma di Stato.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Ad esempio, durante l’esame dell’iniziativa in seconda lettura, il deputato del Partito Comunista Alexei Kurinny ha affermato che le multe per la ricerca di materiale estremista sono simili alla punizione per i reati d’opinione. I coautori degli emendamenti hanno sottolineato che i cittadini non saranno puniti per l’utilizzo delle VPN e che discuterne sui social network non è considerato pubblicità dei servizi.
Il Cremlino ha chiesto una spiegazione più dettagliata dell’iniziativa. Prima del voto in terza lettura alla Duma di Stato, il Ministro dello Sviluppo Digitale Maksut Shadayev si è rivolto ai deputati spiegando le disposizioni del disegno di legge. Ha sottolineato che saranno previste sanzioni solo per la visualizzazione intenzionale di materiale estremista, mentre non saranno previste sanzioni per l’utilizzo dei social network, anche se riconosciuti come estremisti.
Inoltre, gli addetti alla sicurezza dovranno dimostrare l’intenzionalità: questo sarà il loro compito principale quando emetteranno una sentenza su un reato, ha osservato il ministro. Nonostante le critiche, entrambe le camere del Parlamento alla fine approvarono il disegno di legge.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…