
Un ricercatore indipendente di sicurezza informatica ha rilasciato un exploit Proof-of-Concept (PoC) per sfruttare la vulnerabilità RCE CVE-2023-46214. Tale bug di sicurezza affligge il popolare sistema di monitoraggio e analisi dei dati Splunk, più precisamente nel prodotto aziendale dell’azienda, Enterprise.
L’exploit consente di eseguire codice arbitrario remoto su server vulnerabili. Pertanto alla vulnerabilità viene assegnato un livello di gravità elevato (8,8 punti sulla scala CVSSv3).
Splunk Enterprise è una soluzione per la raccolta e l’analisi dei dati generati dall’infrastruttura e dalle applicazioni aziendali di un’organizzazione. Questi dati vengono utilizzati per generare informazioni utili che aiutano a migliorare la sicurezza e la conformità oltre che le operazioni IT e altri aspetti dell’azienda.
CVE Enrichment Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.
Cosa trovi nel servizio: ✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor. ✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV). ✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia. ✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Le centinaia di clienti di Splunk includono molte aziende di fama mondiale, tra cui Intel, Lenovo, Zoom, Bosch, Coca-Cola, Papa Johns, Honda, Puma e altre.
La vulnerabilità CVE-2023-46214 è dovuta al filtraggio improprio dell’Extensible Stylesheet Language (XSLT) che gli utenti Splunk possono utilizzare. Ciò consente ai potenziali aggressori di trasmettere codice XSLT dannoso ed eseguirlo sul server Splunk Enterprise.

Secondo le informazioni degli sviluppatori Splunk, la vulnerabilità colpisce le versioni da 9.0.0 a 9.0.6 e da 9.1.0 a 9.1.1. Sotto attacco sono state attaccate anche le versioni di Splunk Enterprise 8.x e il servizio cloud Splunk Cloud inferiori alla versione 9.1.2308.
Il ricercatore di sicurezza che ha pubblicato l’exploit ha esaminato la vulnerabilità in modo molto dettagliato in un rapporto separato. Secondo i dati ottenuti, per lanciare un attacco è necessaria l’autenticazione al sistema. Inoltre sono necessarie alcune attività da svolgere da parte dell’utente sul server di destinazione.
Gli sviluppatori di Splunk hanno già rilasciato gli aggiornamenti 9.0.7 e 9.1.2 che risolvono la vulnerabilità CVE-2023-46214. Se non è possibile un aggiornamento si consiglia di disattivare la possibilità di caricare file XML temporaneamente. Inoltre, il team Splunk ha fornito informazioni dettagliate sulla vulnerabilità che potrebbero essere utili ai professionisti della sicurezza.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…
DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…