
L’azienda italiana Italiaonline, che gestisce i servizi di posta elettronica Libero e Virgilio, ha comunicato che il servizio sta per tornare alla normalità dopo giorni di blocco totale.
Ad oggi, molti utenti hanno potuto riaccendere alla propria casella di posta elettronica, ma il ripristino sembrerebbe ancora non essere completo. Mentre sui social network una serie di utenti effettua prove per verificare se da un altro account le mail arrivano all’account di Virgilio o di Libero, all’orizzonte c’è aria di tempesta.
Le principali associazioni dei consumatori sostengono che le scuse di Italiaonline non sembrano essere sufficienti al danno subito dagli utenti, pertanto hanno diritto a una forma di risarcimento.

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Stanno infatti preparando una class action a cui gli utenti potranno aderire liberamente.
In primis l’associazione Altroconsumo ha inviato
“una diffida a Italiaonline (e per conoscenza anche all’AgCom) per chiedere, oltre alla riattivazione immediata del servizio e alla garanzia che siano state attivate le misure necessarie per tutelate i dati personali degli utenti coinvolti, che venga anche prevista per i clienti Libero Mail e Virgilio Mail una forma di ristoro a titolo di risarcimento, per il mancato utilizzo del servizio di email di questi giorni”
Così si legge all’interno del loro sito.
Anche il Codacons ha reagito alla situazione e ha inviato un’altra diffida ad Italiaonline per chiedere il ripristino del servizio il prima possibile e l’indennizzo degli utenti coinvolti.

“Il Codacons è pronto ad una class action per il black out dei servizi di posta elettronica Libero e Virgilio, fuori uso da oltre un giorno. Da domenica sera circa 9 milioni di utenti che hanno un indirizzo mail aperto con Libero e Virgilio non riescono ad accedere alla propria posta elettronica, leggere documenti, mail di lavoro e comunicazioni personali – spiega il Codacons – Un disservizio che sta creando enormi disagi specie a chi usa i servizi per motivi professionali, e ha attivato account a pagamento. Un black out che rischia di avere ripercussioni pesantissime sugli utenti, generando oltre al danno morale anche ingenti danni materiali – prosegue il Codacons – Per tale motivo abbiamo deciso di inviare una formale diffida alla società Italia Online che gestisce i due servizi, chiedendo non solo di riattivare immediatamente la posta elettronica e risolvere i problemi tecnici, ma anche di disporre indennizzi diretti in favore di tutti gli utenti coinvolti nel disservizio. Qualora l’azienda dovesse negare i diritti dei consumatori, siamo pronti ad avviare una class action a tutela dei 9 milioni di italiani danneggiati dal black out di Libero e Virgilio – conclude il Codacons.”
Tutto questo sembra portare verso l’inizio di una class action. Da capire come evolverà nei prossimi giorni.
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