L’azienda americana MemComputing sta sviluppando una tecnologia che potrebbe rappresentare una svolta nel campo della crittoanalisi dei moderni algoritmi di crittografia.
I fondatori di MemComputing sostengono che il loro metodo supera il cosiddetto “collo di bottiglia di von Neumann” – la separazione delle funzioni di archiviazione ed elaborazione dei dati tra memoria e processore nell’architettura informatica tradizionale.
In questo modo è possibile ottenere un aumento esponenziale della velocità di elaborazione delle informazioni in quanto tutto il processo avviene direttamente nella RAM.
La tecnologia accelererà inoltre il processo di fattorizzazione dei grandi numeri primi, che vengono utilizzati nell’algoritmo di crittografia RSA per generare chiavi.
Secondo gli sviluppatori, l’implementazione dello sviluppo di MemComputing in chip specializzati consentirà di decifrare una chiave RSA a 2048 bit in pochi minuti. In teoria, i computer quantistici, nello sviluppo dei quali gli scienziati hanno recentemente investito molte risorse, aiuteranno molto in questo.
In confronto, utilizzando metodi all’avanguardia su computer convenzionali, la decrittazione dell’RSA richiederebbe più tempo dell’esistenza dell’Universo.
Naturalmente per ora parliamo solo di emulazione e calcoli teorici. Ma se la tecnologia fosse all’altezza delle aspettative, potrebbe minacciare molti sistemi di protezione dei dati sensibili, compresi i segreti di stato e la finanza.
Naturalmente molti esperti sono scettici riguardo alle affermazioni di MemComputing. Dopotutto, questa non è la prima azienda a promettere di rivoluzionare il mondo delle criptovalute.
Tuttavia, dato il rapido progresso della tecnologia informatica, l’idea sembra abbastanza realistica. Ricordiamo almeno i recenti risultati nel campo dei computer quantistici, che sembravano fantastici anche un paio di decenni fa.
È troppo presto per trarre conclusioni sul destino di RSA e di altri cripto algoritmi asimmetrici. Ma resta il fatto che il progresso tecnologico prima o poi supererà qualsiasi sistema di protezione. La domanda principale è quanto velocemente gli sviluppatori riusciranno ad adattarsi alle nuove minacce.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…