Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
Banner Ancharia Mobile 1
LockBit 2.0: cerca impiegati infedeli per comprare l’accesso alle reti e lanciare ransomware.

LockBit 2.0: cerca impiegati infedeli per comprare l’accesso alle reti e lanciare ransomware.

5 Agosto 2021 11:22

La cyber-gang dietro al ransomware LockBit 2.0 sta attualmente reclutando degli impiegati infedeli capaci di fornire al gruppo criminale, l’accesso alle reti delle organizzazioni, in modo da permettere ai loro affiliati di accedere, esfiltrare dati e lanciare il ransomware.

Esattamente come sta facendo BlackMatter, i criminali offrono migliaia di dollari, soprattutto per quanto riguarda i cosidetti broker di accesso”, ovvero specialisti che rivendono alle cyber-gang, l’accesso alle reti delle organizzazioni.

Questo perché risulta molto più semplice acquisire un accesso alla rete da persone specializzate in attività di “penetration test”, piuttosto che fare tutto da soli e quindi, penetrare il sistema, scrivere il malware e aggredire una organizzazione.

Ma questa volta arriva un’altra innovazione da parte del cybercrime che mette paura.

Piuttosto di acquisire l’accesso ad una rete da un “brocker di accesso”, perché non acquisirlo da un impiegato infedele?

A seguito dell’acquisizione di queste preziose informazioni (o da un impiegato infedele o da un “broker di accesso”), gli affiliati, i gruppi che collaborano con i produttori di malware, accedono alle organizzazioni e attraverso una serie di movimenti laterali acquisiscono documentazione riservata per poter avviare la seconda estorsione.

Per seconda estorsione si intende pubblicare i dati riservati dell’azienda, qualora questa non voglia pagare il riscatto per la cifratura dei file all’interno dei loro sistemi.

Una volta compiuto questa attività, passate anche settimane o mesi dentro le reti dell’organizzazione, gli affiliati attiveranno il malware (preso a noleggio dagli sviluppatori) che cifrerà tutti i file e da li in poi inizierà la fase finale dell’attacco. inizieranno le trattative economiche sfruttando una piramide di “crimine organizzato”, altamente militare che rasenta la perfezione.

I proventi dei riscatti vengono poi divisi tra gli sviluppatori dei ransomware e gli affiliati, in base ad una percentuale definita una volta avviata la collaborazione, generalmente disponibile sui siti delle rispettive cyber-gang. Spesso queste percentuali variano al variare del riscatto ricevuto (come nel caso di REvil e Darkside).

Tutto questo sembra assurdo non è vero?

Ma sappiate che è paradossalmente reale.

Ora gli operatori di LockBit 2.0 hanno deciso di andare oltre. Il gruppo ha semplicemente eliminato tutti i collegamenti intermedi con i broker di accesso e ha iniziato a parlare direttamente con i dipendenti delle organizzazioni di loro interesse.

Tali addetti ai lavori possono facilmente fornire ai criminali informatici l’accesso alla rete aziendale, magari inviando ai criminali anche un OTP nel momento dell’attacco e per questo “folle gesto”, riceveranno una grande quantità di denaro.

Il lancio della nuova campagna LockBit 2.0 è avvenuto a giugno. La scorsa settimana è stato rivelato che una versione aggiornata del ransomware è in grado di automatizzare la crittografia di un dominio Windows utilizzando i Criteri di gruppo.

Molto probabilmente, questo messaggio è indirizzato a professionisti IT di terze parti che si occupano degli incidenti, oppure ai gestori della produzione dei sistemi.

Se gli specialisti disonesti vogliono guadagnare denaro extra, ora sapranno a chi rivolgersi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Zero-click su Android: il punto debole nascosto nei decoder audio
Redazione RHC - 18/01/2026

Le moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…

Immagine del sitoCultura
Net-NTLMv1, Mandiant pubblica le tabelle che mostrano quanto sia ancora vulnerabile
Redazione RHC - 18/01/2026

Mandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…

Immagine del sitoCybercrime
Ucraina e Germania smantellano Black Basta? 2 arresti per ransomware, coinvolto un russo
Redazione RHC - 17/01/2026

Quando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…

Immagine del sitoCybercrime
Ritorna Gootloader più pericoloso che mai: il malware incastonato nello ZIP torna alla ribalta
Redazione RHC - 17/01/2026

Dopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco al Ministero dell’interno francese: Credenziali condivise via email e dati sottratti
Redazione RHC - 17/01/2026

Nel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…