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Log4shell viene utilizzato per creare Botnet per attacchi DDoS

Log4shell viene utilizzato per creare Botnet per attacchi DDoS

2 Marzo 2022 22:06

Le vulnerabilità di Log4Shell nel software Log4j, sono ancora oggi sfruttate dagli attori delle minacce per distribuire vari payload di malware, incluse le ​​botnet DDoS per l’installazione di cryptominer.

Secondo un rapporto di Barracuda, gli ultimi due mesi sono stati caratterizzati da cali e picchi nel targeting di Log4Shell, ma il volume dei tentativi di sfruttamento è rimasto relativamente costante.

Dopo aver analizzato questi attacchi, Barracuda ha stabilito che la maggior parte dei tentativi di sfruttamento proveniva da indirizzi IP con sede negli Stati Uniti, seguiti da Giappone, Europa centrale e Russia.

Nel dicembre 2021, i ricercatori hanno scoperto che Log4j versione 2.14.1 e tutte le versioni precedenti erano vulnerabili a CVE-2021-44228, soprannominato “Log4Shell”, un difetto critico di esecuzione di codice remoto zero-day.

Apache, lo sviluppatore di Log4j, ha tentato di risolvere il problema rilasciando la versione 2.15.0. Tuttavia, le successive scoperte di vulnerabilità e lacune di sicurezza hanno esteso la corsa all’applicazione delle patch fino alla fine dell’anno, quando la versione 2.17.1 ha finalmente risolto tutti i problemi fino ad oggi conosciuti.

Tuttavia, secondo Barracuda, molti sistemi continuano a eseguire versioni precedenti del popolare framework e sono quindi vulnerabili allo sfruttamento.

I ricercatori hanno individuato vari payload mirati a implementazioni vulnerabili di Jog4j, ma i derivati ​​della botnet Mirai sembrano fare la parte del leone in questo momento.

Il malware Mirai prende di mira telecamere di rete, router e altri dispositivi esposti pubblicamente e li inserisce in una botnet controllata da remoto. L’attore delle minacce può quindi controllare questa botnet per eseguire attacchi DDoS contro un obiettivo specifico, il quale esaurira’ le proprie risorse e interrompendo il servizio online.

Come spiega il rapporto, Mirai è distribuito in varie forme e da diverse fonti, indicando che gli operatori stanno tentando di costruire una grande botnet che in futuro prenderà di mira vittime di tutte le dimensioni.

Gli attori delle minacce dietro queste operazioni stanno affittando la loro potenza di fuoco o stanno lanciando essi stessi attacchi DDoS per estorcere le aziende.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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