
Nei paesi dell’Europa orientale si è registrato un rapido aumento di app Android dannose che sfruttano la tecnologia di trasferimento dati contactless per rubare carte di credito.
Secondo Zimperium, negli ultimi mesi sono stati rilevati oltre 760 programmi che utilizzano la tecnologia NFC per l’accesso non autorizzato alle informazioni di pagamento.
A differenza dei trojan bancari che falsificano le interfacce o ottengono l’accesso remoto ai dispositivi, questo nuovo tipo di malware utilizza il meccanismo di emulazione della carta host, consentendo a uno smartphone di imitare una carta bancaria.
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Queste app intercettano i campi del protocollo EMV, rispondono alle richieste del terminale con comandi preimpostati o le inoltrano a un server remoto, dove vengono generate le risposte corrette per completare la transazione senza l’intervento del titolare della carta.
Tali attacchi sono stati rilevati per la prima volta in Polonia nel 2023, poi sono comparsi nella Repubblica Ceca e infine si sono diffusi in Russia. Nel tempo, sono emerse diverse varianti dello schema: programmi che trasmettono dati di pagamento tramite Telegram ; toolkit che inoltrano comandi APDU ai dispositivi associati; i cosiddetti pagamenti “fantasma”, in cui le risposte del sistema vengono falsificate in tempo reale; nonché app web e app bancarie fittizie che si registrano come metodo di pagamento principale sul dispositivo.
Gli analisti di Zimperium sottolineano che la popolarità di tali strumenti nell’Europa orientale è in rapida crescita. Sebbene all’inizio del 2023 siano stati riscontrati esempi isolati, ora il loro numero ammonta a centinaia. Per coordinare le loro operazioni, gli aggressori utilizzano oltre 70 server di comando e controllo, piattaforme di distribuzione di app e decine di bot di Telegram attraverso i quali vengono trasmessi i dati rubati.
Le app fraudolente spesso si mascherano da noti servizi di pagamento e banche. Si consiglia agli utenti di scaricare app bancarie solo da siti web ufficiali, evitare di installare file APK da fonti di terze parti e prestare attenzione alle richieste sospette di NFC o di accesso ai servizi in background.
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